Grazie a Lupoalberto per il suo nuovo intervento sullo spoore:
Ho aspettato un po’ prima di aggiornare l’analisi demarkiana perchè volevo vedere se questa volta, dopo le numerose finte dei mesi passati, finalmente si sarebbe concretizzato un segnale ribassista più concreto e convincente.
Così è stato, grazie al completamento, lunedì primo febbraio, del primo buy setup da tempo immemorabile.
Bisogna ammettere che questa volta il segnale era netto, non essendosi verificate, dopo quello conclusosi il 19 novembre, ripetizioni di setup di vendita che avrebbero posto i soliti dubbi su potenziali recycles ed avendo perciò potuto i countdowns completarsi “tranquillamente”, individuando un ottimo punto di entrata short.
Come si vede dal grafico daily, il supporto posizionato a 1046.5 punti ha per ora permesso ai prezzi di rimbalzare, anche per la contemporanea presenza, più in alto, di un altro TDST (tratteggiato) ancora più rilevante, in quanto posizionato sul true low dell’ultimo sell setup settimanale.
Di regola un TDST weekly oppone una certa resistenza ad essere perforato, ed è quindi possibile, a mio modo di vedere, che si sviluppi almeno un rimbalzo dei prezzi prima di assistere ad una rottura “definitiva” che spinga i valori più in basso.
Detto del possibile (e anche probabile, secondo me) rimbalzo temporaneo, ricordo una delle regole che DeMark utilizza per definire la “qualità” di un movimento: se il TDST viene perforato prima della conclusione del setup, vi sono elevate probabilità che almeno un countdown vada a compimento, diversamente le possibilità si riducono ed è probabile che il movimento in essere si esaurisca prima della conclusione di un countdown; però una rottura confermata che avvenga dopo un setup completato ha come conseguenza, di solito, una brutale accelerazione dei prezzi nella direzione del trend.
Importante, quindi, seguire l’entità dell’eventuale swing e verificare il comportamento dei prezzi e la numerazione dei countdowns qualora ci si dovesse nuovamente trovare a contatto con area 1046.5.
Ovviamente esistono altri diecimila scenari alternativi possibili, ma, a mio parere, questa volta le possibilità di vedere un countdown completato sono abbastanza concrete, anche in considerazione del fatto che la distanza fra i max di gennaio e il supporto è davvero notevole e per coprirla in meno di nove giorni ci sarebbe voluto un sell-off da vero e proprio panico.
Qui invece un’analisi weekly, sempre sullo spoore cash.
Notiamo, dai minimi di marzo ‘09, tre setups di vendita con riciclo del secondo sul primo e un terzo di dimensioni decisamente più ridotte, che non viene considerato valido per un ulteriore recycle (almeno da me).
Ho inserito, in piccolo, anche i conteggi relativi al primo setup, che ho anche utilizzato per aprire posizioni corte, che non si sono poi rivelate eccezionalmente profittevoli ma che hanno comunque individuato (specie il sequential, in bianco) aree, se non di inversione, almeno di pausa del trend dominante.
Preciso che quella di terminare comunque i conteggi (alcune volte sul daily ma spesso sul weekly), anche in presenza di un nuovo setup di estensione maggiore del precedente (e perciò foriero di recycle)è una scelta operativa del tutto personale che un’applicazione ortodossa dei precetti di DeMark non autorizzerebbe. Tuttavia l’esperienza mi porta a tenere in considerazione un “13″ comunque, specialmente su un grafico settimanale e ancor di più se su time frame giornaliero il metodo individua un possibile punto d’inversione: in questi casi sono portato a considerare la possibilità non di una vera e propria inversione, ma di uno storno sì, e quindi chiudo gli eventuali long e apro shorts con capitali inferiori a quelli usati abitualmente.
Questa divagazione solo per spiegare la presenza di un conteggio che potrebbe benissimo non esserci e per non indurre alcuno in errori interpretativi.
L’analisi della situazione attuale invece mostra un conteggio di combo(nero) e sequential (bianco) non terminato e che ha raggiunto per di più punti critici: infatti la dodicesima di combo deve (per veder completato il conteggio) essere seguita da un’ultima candela con chiusura superiore e il sequential è giunto all’ottava, che a sua volta riveste grande importanza poichè, per decretare un ingresso a basso rischio, è necessario che la candela n.13 sia caratterizzata da un max maggiore o uguale a quello dell’ottava, altrimenti il conteggio viene posposto fino al verificarsi di questa precondizione.
In sostanza il grafico sembra suggerire l’eventualità almeno della riconquista delle vette raggiunte in gennaio, a meno che non si determini un setup in direzione opposta, in questo momento ancora troppo embrionale per essere ipotizzato.
Circa l’entità del ritracciamento, invece, come scritto nell’articolo precedente, è molto importante monitorare il comportamento dei prezzi in corrispondenza del TDST, qui tracciato a quota 1069.3 settimanale.
In teoria, in caso di rimbalzo e nuova chiusura weekly al di sopra del livello, lo storno potrebbe anche considerarsi esaurito, la mia impressione è che la sua vicinanza ai max di gennaio lo renda un po’ più… fragile e di più probabile perforazione.
Il driver principale resta, in questa fase, il conteggio su time frame giornaliero.
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