Recentemente un report di BOAMerrillLynch segnala che il flusso di acquisti di fondi paesi emergenti ha raggiunto livelli che solitamente segnalano una pausa correttiva nel trednrialzista che può essere profnda durante le fasi bear e leggera durante la fasi bull.
ora con i dati al 14 ottobre il flusso di fondi nei pesi emergenti ha raggiunto un totale di 10 miliardi di dollari in 4 settimana ed ha superato quindi la soglia critica in cui nell’arco di 4 settimane il flusso di fondi in entrata supera il 2,1% dei fondi di settore e quindi parte il segnale di vendita.
Come però fa notare lo stesso report di Merrill è difficile che i mercati emergenti possano correggere mentre per i mercati americani i flussi dei fondi sembrano non particolarmente brillante e con i mercati forti potrebbero presto tornare anche su quei mercati stimolando quindi ulteriormente la crescita globale dei mercati finanziari.
Personalmente pur essendo negativo sui mercati azionari per i prossimi due/tre mesi, cioè ritenendo probabile in questo arco temporale una correzione che porti gli indici sotto i livelli massimi della scorsa settimana potrei comunque tenere presente che una strategia meno aggressiva di esposizione al mercato potrebbe portare a sovrappesare i mercati occidentali ed USA in particolare e sottopesare gli emergenti per sfruttare in chiave contrarian gli eccessi di investimento che finiscono sui mercati emergenti.
Quello che invece preoccupa maggiormente emerge da un’altro report di Nomura che invece presenta la capitalizzazione globale per settori. Come si può notare il recupero attuale sta portando di nuovo il settore finanziario a strapesare sui mercati finanziari riconfermando il moral hazard presente prima di questa crisi e ponendo le basi per una crisi ulteriore.
Ieri 15:33Smentendo quanto espresso oggi da alcune indiscrezioni di stampa, il presidente e amministratore delegato del gruppo Finmeccanica, Giuseppe Orsi, ha