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Roulette russa. Analisi futures daily e weekly su FTSE Mib, Eurostoxx 50, S&P500 e Bund

Escursione fra indici americani, europei, bund ed eur/usd condotta con la metodologia di market timing di Thomas DeMark.

domenica, 20 maggio, 2012 , ore 20:51 - 9 Commenti

Che quello che stiamo vivendo sia uno dei frangenti più difficili e delicati della storia economica moderna non sono certo io a scoprirlo, perciò tralascio tutti i preamboli riguardanti le notizie sulla situazione greca, quella italiana, quella internazionale, i meetings in corso e quelli che verranno, le soluzioni vagheggiate e quelle proposte per cercare di analizzare lo stato dell’arte dei mercati attraverso la lente dell’ analisi tecnica. Nonostante la notevolissima differenza di forza relativa che da parecchio tempo ormai esiste fra gli indici di borsa americani e quelli europei, con la sola eccezione parziale del Dax tedesco, tradottasi in uno scollamento di proporzioni così elevate da tradursi in un vero e proprio decoupling che potrebbe tranquillamente autorizzare un’ analisi separata e indipendente dei mercati USA da quelli del vecchio continente, penso sia opportuno incominciare comunque dall’ Sp 500, se non altro in ossequio al fatto che ultimamente anche oltreoceano sembrano accorgersi dei pericoli potenziali che un break-up dell’ euro o comunque una crisi grave dell’ area potrebbe arrecare all’ economia a stelle e strisce, e l’ andamento degli indici USA di queste ultime ottave, in particolare di quella appena trascorsa, parrebbe orientato quanto meno ad un recupero di armonia con il resto del mondo occidentale, e questo è un fatto che tecnicamente ha la sua importanza.


Sp 500 future daily 


 


sp500 future daily


Il grafico dello spoore, in versione future, mostra molto chiaramente quello che secondo le regole di DeMark è un trend ribassista che deve ancora vedere la sua conclusione.


I crismi sono molto classici: buy setup formatosi in concomitanza alla rottura del tdst supportivo a 1357.50, accelerazione violenta al ribasso dopo un iniziale tentennamento nell’ intorno del livello indicato, countdowns in fase intermedia di sviluppo ancora lontani dall’ identuficazione di un’ area di potenziale pausa/inversione.


 


sp500futuredaily analogie grafiche


Unica questione degna di nota è un’ interessante analogia grafica fra il comportamento dei prezzi di queste ultime settimane e quello avvenuto esattamente un anno fa, per la precisione fra l’ aprile e il luglio dell’ anno passato, giusto prima del tracollo estivo di cui tutti abbiamo memoria.


La similitudine è effettivamente piuttosto impressionante, finora, e mostra, ora come allora, un indebolimento della dinamica di risalita dei prezzi tale da configurare un’ inversione non già grazie ad un completamento di sell countdowns, ma sulla pressione ribassista in seguito a rottura di supporto. Ciò che allora ne seguì fu poi, a dispetto delle premesse, un’ altra versione incompleta di conteggi (questa volta al ribasso), coi prezzi arenatisi in corrispondenza del secondo (e antecedente) tdst di supporto.


Mi sembrava interessante segnalarlo poichè ora ci troviamo esattamente in quella situazione tecnica, e ora come allora i panieri europei sono caratterizzati da una progressione nei conteggi di countdown più avanzata, giunta in diversi casi a segnalare una possibile area di rimbalzo, come vedremo più avanti.


Differente appare invece, rispetto a quello dello scorso anno, il quadro tecnico riguardante il medio termine, come mostra il grafico dell’ Sp 500 settimanale (sempre in versione derivato) :


sp500 future weekly


sp500 future weekly + td demarker1 + composite momentum


 


 


 


 


 


 


 


La differenza è indicata dai grafici in modo lampante: su time frame weekly, l’ anno passato le metodologie di DeMark avevano individuato una potenziale area di fine trend già nell’ ultima decade di febbraio (seguita da una lunga fase distributiva prima dell’ affondo estivo), mentre ora, nonostante l’ ultima gamba rialzista partita lo scorso autunno presenti tutte le caratteristiche di un movimento di tipo impulsivo, nè il td combo nè il td sequential sono giunti a segnalare alcuna trend exhaustion.


Pertanto, tecnicamente, fino a prova contraria, dobbiamo considerare quello in corso come una pausa del movimento  di rialzo, che dovrebbe ancora finire di espletarsi del tutto consentendo almeno ad uno dei conteggi di completarsi.


Tutto ciò, naturalmente, a meno che non si verifichi una condizione di annullamento del sell setup, vale a dire una rottura ribassista del tdst a 1190 oppure un reverse setup; e questa è un’ipotesi da tenere in attenta considerazione, dal momento che ce n’è in formazione uno che ha già totalizzato 6 barre utili su 9.


In conclusione, quindi, sullo spoore esiste una situazione ciclica negativa di breve e positiva di medio, entrambe ancora da compiersi, salvo fattori di annullamento già enunciati.


E’ comunque evidente, essendo un buy setup determinato da almeno 9 chiusure consecutive < a quella di 4 barre prima, che molto difficilmente la prossima ottava si realizzerà un price flip sul grafico weekly dello spoore, dal momento che ciò richiederebbe un close > o = 1398.50. Assodata la scarsa probabilità di vedere una risalita di più di 8 punti % in una sola ottava (fatto salvo che sui mercati possa succedere di tutto e la cosa mi farebbe solo piacere), appare abbastanza chiaro, a mio parere, che tutta l’ impalcatura rialzista del principale paniere americano sarà soggetta ad uno “stress test” di importanza notevole nelle prossime tre settimane di contrattazione.


Sul lungo periodo (mensile) mi soffermerò più avanti, fondamentale anche qui la chiusura del mese di maggio per proporre un parere sullo stato dell’ arte dell’ sp500 nel lungo termine, ma per farlo bisogna attendere il close della barra monthly corrente, ovviamente non ancora di attualità.


Infine, e quanto affermato in proposito riguarderà anche tutti i grafici proposti successivamente, in quello di destra è proposta anche una visione di due fra gli oscillatori che utilizzo più frequentemente, il td demarker1 e il composite momentum di F. Caruso: entrambi mostrano una condizione di forte compressione, tuttavia (ma questa è solo una opinione personale, quindi del tutto confutabile) attribuire  le probabilità di un’ inversione al solo stato di ipervenduto di un indicatore può essere fuorviante, guardare ciò che è successo la scorsa estate per capire quanto può essere lunga la degenza in oversold mentre i prezzi continuavano a scendere. Ciò non significa che non vadano usati, anzi, ma a mio avviso, solo come supporto ad un metodo e non come solo strumento di individuazione di punti di entrata o di uscita da un trade.


 


Ora, una rassegna di indici e sottoindici europei, con attenzione particolare all’ area Euro e, al suo interno, all’ Italia.


 


Eurostoxx 50 future daily: 


eurostoxx50 future daily


La situazione dell’ estoxx 50, il più rappresentativo dell’ area euro, è molto chiara: il picco del rimbalzo iniziato nello scorso autunno, segnalato dai countdowns di DeMark con un poco di anticipo, e con una rottura ingannevole anche del livello di stop  al rialzo, è stato seguito da un ritracciamento ben presto trasformatosi in un vero e proprio trend di breve di matrice opposta, che ha visto la formazione di un esteso buy setup e una rottura, dopo strenua resistenza e reiterati tentativi, del livello supportivo orizzontale di tdst a 2229, fatto che ha agevolato il compimento dei conteggi di countdown, conclusi in entrambe le versioni e con individuazione del livello di stop a 2040.


Secondo la teoria di DeMark, il buffer fra i livelli attuali e quello di stop andrebbe sfruttato per incrementare le posizioni (al rialzo), proprio in conseguenza della diminuzione dell’ entità possibile delle perdite in caso di sfondamento del livello.


Lungi da me voler dare qualsivoglia suggerimento operativo, me ne guardo bene, mi limito ad enunciare  un metodo, non certo a proporlo.


Una delle cose a mio parere interessanti (e vale per tutti i grafici postati in seguito, almeno per quelli azionari) da notare è l’ estensione, importante, del buy setup, 299 punti.


Le dimensioni del nuovo, ipotetico setup in formazione che, come si vede sul grafico, totalizza 6 barre, ancora non arriva alla metà: è chiaro che un recycle dovrebbe condurre i corsi molto al di sotto del livello di stop, e tramuterebbe in realtà  i peggiori incubi che assillano gli operatori in questo periodo, decretando un avvitamento davvero preoccupante.


In questo momento, l’ analisi tecnica, per lo meno con la metodologia che seguo, ci suggerisce che questa eventualità è possibile, ancora non probabile.


Ma il rispetto rigoroso degli stops (o l’ hedging della posizione) è comunque, secondo me, assolutamente indispensabile.


 


Eurostoxx 50 future weekly: 


 


estoxx50 future weekly


 


 


 


 


 


 


 


Lo scenario di medio termine si presenta purtroppo difficile.


Il piccolo sell setup weekly disegnato dal rimbalzo invernale è stato completamente riassorbito, ne è in formazione avanzatissima uno di segno opposto, per sovrammercato con rottura di tdst settimanale.


Ricordo che, nella teoria di DeMark, la nona barra di setup identifica una prima, possibile area di assestamento o rimbalzo dei prezzi, e a certe condizioni può anche individuare veri e propri tops o bottoms.


Poichè una delle condizioni è proprio la tenuta del livello tdst, non parrebbe questo il caso, ad ogni modo una nona barra  (potenziale) di setup unita ad un segnale dei countdowns su intervallo temporale più breve merita, a mio avviso, di essere tenuta in considerazione come possibile pattern di individuazione di un’ area di rimbalzo.


Attenzione, però, perchè il compimento di un buy setup weekly è un segnale di medio da guardare con molta attenzione,  specie se i prezzi dovessero permanere al di sotto di esso oppure risfondarlo dopo un rimbalzo.


In questa ipotesi il trend di medio sarebbe ribassista con elevata probabilità di completamento di almeno un countdown, le conclusioni le lascio trarre al lettore…


 


Ftse mib index future e indice daily:


 


ftsemib future daily


ftsemib index daily


 


 


 


 


 


 


 


L’ italico, in versione indice e derivato, postate insieme causa una lieve discrepanza nei conteggi.


Facile notare come, partendo dallo spoore, la forza diminuisca con intensità sempre più grave man mano che si procede verso il mar Mediterraneo.


Anche sul nostrano il tdst ha svolto la sua funzione di magnete per i prezzi ed ha rappresentato il livello su cui si è infranto un piccolo tentativo di rimbalzo durato poche sedute, ma ciò che si nota, rispetto al già depresso estoxx 50, è un ancora maggiore spazio percorso dai prezzi dopo la rottura ribassista del supporto e per di più in una condizione di non completamento neppure di un conteggio di combo o sequential.


Ho postato entrambe le versioni perchè di regola fra esse vi è parecchia armonia, nel senso che non capita praticamente mai che uno dei due termini un conteggio e l’ altro no (fatto non così infrequente ad es sul Dax, ma non solo, per ragioni facilmente intuibili), perciò personalmente li seguo sempre in contemporanea, con un minimo di predilezione per il derivato, che specie sugli intervalli temporali più lunghi ha dimostrato nel tempo una miglior precisione nel timing dei segnali (anche se di pochissimo, va detto).


Vale tutto quanto detto a proposito del cugino maggiore europeo, la sola differenza è l’ incompletezza dei countdowns che, se i dettami di DeMark verranno rispettati, dovrebbe e potrebbe tradursi in una certa erraticità dei corsi anche nelle prossime sedute, con la possibilità anche di fare nuovi minimi prima di un potenziale rimbalzo dei corsi azionari.


 


Ftse mib future e indice weekly: 


 


ftsemib future weekly


ftsemib index weekly


 


 


 


 


 


 


 


Qui sopra lo scenario di medio: senza circonlocuzioni, pessimo.


Prego di non tener conto,per adesso, dei conteggi inseriti, in particolare di quelli in corsivo, frutto di un’ ipotesi ancora da confermare e i cui sviluppi dipenderanno dall’ estensione del buy setup contrassegnato come “C”: in breve, se C sarà inferiore a B sarà forse possibile non considerare “A’ ” (il sell setup di rimbalzo) e tenere “B” come base per i conteggi di countdown; in caso contrario, essi dovranno essere riferiti a “C”, con possibile, ulteriore approfondimento ribassista dei prezzi ancora peggiore di quello prefigurato dai conteggi attualmente inseriti.


In ogni modo, qui salta molto bene all’ occhio la maggior debolezza del nostro indice azionario rispetto all’ estoxx 50: abbiamo un nuovo buy setup già bello che formato e un supporto tdst settimanale abbondantemente perforato, perciò ci sono tutte le premesse per una discesa che potrebbe pretrarsi fino al completamento di un combo o di un sequential almeno, in una delle modalità prima delineate.


Ciò non esclude affatto un rimbalzo di breve, anzi, il rimbalzo potrebbe anche risultare violento e importante, il problema è che anche un movimento di 1500 punti, quindi non certo di poco conto, non muterebbe, purtroppo, lo scenario di fondo, che, sulla base dei dati attuali, resterebbe comunque orientato al ribasso nel medio termine.


 


Ftse Italia banche daily :


 


ftseitaliabanche daily


Quando si parla di Italia e di Europa area euro, impossibile non considerare i sottoindici bancari, nocciolo indiscusso della crisi e fortemente influenzanti anche gli andamenti dei benchmarks principali.


La faccio breve, chi ha letto le righe precedenti ormai saprà come leggere il grafico.


Situazione seria, addirittura il livello di stop è messo in discussione, tuttavia la struttura grafica è analoga a quella del paniere principale, e nelle prox sedute (già qualche segnale si è visto negli ultimi giorni) le banche potrebbero (è un’ ipotesi, chiaramente) mostrare un pizzico di forza relativa in più rispetto alle altre categorie di azioni, stabilizzandosi almeno e permettendo a vendite più copiose su altri titoli di consentire il completamento dei countdowns sul ftse 40.


 


Ftse Italia banche weekly: 


 


ftseitaliabanche weekly


ftseitaliabanche weekly old countdowns


 


 


 


 


 


 


 


L’ analisi dell’ indice settoriale bancario italico è molto affascinante anche da un punto di vista squisitamente tecnico.


Giusto per mostrare come si evolve e muta il sistema di individuazione dei possibili punti di inversione (o di pausa, o di rimbalzo) utilizzando le metodologie di DeMark, a sinistra il grafico con la situazione attuale, a destra il grafico con i vecchi conteggi, validi fino a settimana scorsa, prima del compimento del nuovo buy setup che ha, almeno secondo la mia interpratazione delle teorie demarkiane, cambiato lo scenario.


Non in meglio.


E’ una riedizione del quadro già visto per il ftse mib, rispetto al quale differisce solo per l’ assenza del sell setup di rimbalzo, confermando, se ancora ce ne fosse bisogno, l’ estrema precarietà della situazione degli istituti di credito italiani, che si riflette inesorabilmente in una gara al ribasso in termini di forza relativa anche rispetto al resto del paniere, all’ interno del quale esistono comunque titoli, specie nel comparto industriale e del lusso, che si sono ben comportati anche negli ultimi tempi, controbilanciando in (minima) parte le disastrose performances di banche e utilities.


In tutta questa desolazione, però, è a mio parere anche opportuno notare come, anche su time frame weekly, sul ftse banche si sia formato un possibile livello di bottom, almeno temporaneo, segnalato sia dalla 9a barra dell’ ultimo setup appena formatosi, sia dal completamento di un countdown sequential.


Il segnale è purtroppo temperato dal fatto che, essendo l’ ultimo setup “C” ancora provvisorio in termini di estensione, ad oggi non è possibile sapere se il conteggio è corretto oppure se in seguito dovrà essere riferito  non più a “B”, ma appunto a “C” perchè questi avrà raggiunto dimensioni maggiori.


Tuttavia, un segnale esiste, per quanto incerto, e sommato alla situazione su time frame inferiore abbondantemente descritta prima, è a mio avviso qualcosa più di un indizio.


Diciamo che, in un frangente simile, francamente considererei rischiosa anche una strategia di short disincantato sulle banche.


 


 


Bund future daily:


 


bund future daily


Anche qui cerco di farla breve perchè immagino che la mia stanchezza si rifletta anche in quella del lettore, ma penso sia  importante ed interessante mostrare la situazione del rifugio per eccellenza dalla fuga dal rischio, perfetto contraltare delle situazioni di panico dei mercati.


Situazione semplice, nella sua estrema tensione: se durante la prox ottava i prezzi oltrepasseranno il livello di 144.72 prima di un price flip, avremo un recycle e i conteggi attuali dovranno essere resettati sul nuovo setup, con probabile prolungamento della fase rialzista del decennale tedesco e tutto ciò che è facile supporre per i mercati azionari.


Viceversa, un price flip prima del traguardo sopra descritto, potrebbe significare un ritrovato risk appetite.


Quindi, occhio al bund.


 


EUR/USD daily e weekly: 


 


eur/usd future daily


eur/usd future weekly


 


 


 


 


 


 


 


E questo, l’ altro elemento di fuga dal rischio per eccellenza, penso non abbia bisogno di altri commenti da parte mia.


Chi è sopravvissuto fin qui avrà ormai chiaro che anche l’ eur/usd conferma l’ ipotesi di potenziale rimbalzo di breve, anche violento, forse dopo qualche seduta volatile ed erratica ancora, e di uno scenario di medio invece ancora fortemente tinto a colori foschi.


 


by lupoalberto66


 


 


 


 


 


 

 
 
lupoalberto66

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9 Commenti

  • # 1

    Azzo…. :D ;-)

  • # 2

    Bentornato lupo! :) E grazie per l’analisi molto interessante, c’è un sacco di ciccia sul fuoco e mi piacerebbe se postassi dei piccoli aggiornamenti man mano che la situazione si evolve.

  • # 3

    Ammazza lupetto!!! Era un po’ che nn scrivevi… E ti sei riscattato alla stragrande!
    I miei complimenti..
    Sei proprio bravo ;)

  • # 4

    @ weirdfish:

    Grazie, ci proverò :-)

  • # 5

    @ gipa69:

    ;-) ;-) ;-) ;-) :D

  • # 6

    @ Novenove:

    ;-) ;-) ;-) ;-) :D

  • # 7

    Mi sembra che il tuo articolo non sia andato in prima pagina, puoi scrivere ad Argema della cosa che un contributo del genere va sprecato senno…

  • # 8

    @ gipa69:

    l’ho segnalato nel caso si tratti di un problema tecnico, grazie Gipa ;-)

  • # 9

    Hi, Nice post! I noticed a broken link on your site. Please email me back and I would be happy to point it out to you.

    Thanks!

    Harry
    harry.roger10@gmail.com

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