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Ritorniamo agli indici

Il mercato cerca i supporti.

venerdì, 6 marzo, 2009 , ore 13:44 - 0 Commenti

In questi giorni lo spoore ha performato molto negativamente e dopo un tentativo di resistenza realizzato poco sopra i 700 come preventivato ha invece proseguito al ribasso all’interno di un canale ribassista ben delineato e che finchè non verrà rotto confermerà il trend attuale come si evince da questa immagine tratta da altro forum.

es_03_09__3_5_2009__60_min__2.jpg

 

Come si può notare il trend ha una bella pendenza ribassista ma non ha ancora accelerato al ribasso come avvenuto nei precedenti minimi ecome si può evidenzare da ques’altra chart che allarga gli orizzonti del trend.

spoorechannell.GIF

 

 

I supporti sul grafico di lungo non hanno una rilevanza significativa ma si possono trovare con i supporti di fibonacci oppure rilevando supporti passati rilevanti.

I target che si possono evidenziare sullo spoore sono un fibonacci intorno ai 662 e poi un supporto intorno ai 610.

3962227.jpg

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

La rottura del canale ribassista di breve imposterebbe il mercato per un recupero che si potrebbe andare a collocare nell’area 780/790.

 

Per altre considerazioni rialziste deve cambiare la conformazione del mercato.

 

Da un punto di vista intermarket si può notare che i trend carry sono oramai completamente saltati segno che le liquidazioni attuali sono più frutto di essenzialmente di due fattori che nulla hanno più a che vedere con le liquidazioni carry del periodo precedente.

Notare come la correlazione Yen mercati finanziari si sia definitivamente corrotta.

spooreyen2.png

 

 

 La prima cosa sono sicuramente la forte componente short direzionale del mercato soprattutto su alcuni settori e indici che porta ad una pressione ribassista.

La seconda cosa è sicuramente il frutto della liquidazioni delle posizioni sui fondi e sugli hedge che continuano in maniera incessante ed attualmente non sono compensate dagli ingressi degli investitori value e dai cacciatori di bottom.

 

Mentre questa seconda causa pone una reale pressione ribassista al mercato lo short è una pressione artificiale e che in caso di swing violenti verrà rapidamente versato dando fuel al rialzo.

 

Interessante  notare il tentativo del rame di riprendere il cammino rialzista, al momento il tentativo è ancora in fase di sviluppo e potrebbe essere negato ma in caso di ulteriore forza il nostro amato copper è un ottimo leading indicator dello stato di salute dell’economia.

copperspoore.png

 

 

Infine una curiosità intermarket: come si nota dalla chart quà sotto le obbligazioni , l’azionario e le commodities hanno effettuato i massimi in tempi diversi ed in particolare il top è stato prima effettuato dall’obbligazionario, poi dalle azioni ed infine dalle commodities.

Ora la distanza tra il top dell’obbligazionario e quello dell’azionario è stato 4 mesi, l’obbligazionario sembrerebbe aver effettuato il bottom a dicembre e sta attualmente in u trading range a livelli più alti, la conferma del trading range od una sua rottura rialzista dovrebbero segnalare una vicinanza con un bottom dell’azionario, mentre una sua nuovo discesa verso i minimi dovrebbe confermare la negatività. 

topsusseguenti.GIF

 

 

 

 

 
 
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