Permabear!Prima di andare in ferie un commento sulla mia attuale postura difensiva sui mercati ed il perchè i rialzi della settimana non mi hanno fatto cambiare impostazione.Prima di una settimana di riposo dai mercati finanziari riprendiamo il nostro commento settimanale. In queste ultime settimane il mio tono sui mercati è andato via via più prudente e come sapete da questi livelli io sono pressochè completamente fuori dai mercati per quanto riguarda le strategie di investimento. Situazione dei mercati Questa mia postura è stremamente difensiva ed attualmente apparentemente sembra non certo appagante in termini di performance ponendomi certamente tra gli operatori più negativi presenti sui mercati. Ora personalmente essere in questa situazione mi è già capitato nel periodo 2006/2007 senza particolari patemi d’animo con una buona posizione rialzista sulle commodities a fare da supporto alle mia estrema leggerezza azionaria. In questa fase invece, sebbene alcuni mercati sembrano molto performanti, la mia volontà di non essere esposto sui mercati azionari ha a che fare con le scelte monetarie dei paesi emergenti e dei principali paesi legati alle commodities e quindi con le considerazioni macro susseguenti. Naturalmente la liquidità fornita dalla FED prima e dalla Boj ora sembra impedire ai mercati azionari di riflettere sulla forza della crescita ma come sempre si dice un disequilibrio prima o poi trova una soluzione in un modo o nell’altro. Cominciamo dalla forza dei mercati che comunque non è poi cosi brillante escluso, tra gli indici principali, la forza del mercato tedesco che ha fatto nuovi massimi relativi e mostra una straordinaria forza gli altri mercati sono meno brillanti e non hanno ancora superato i top recenti tranne i mercati USA che però viceversa scontano la debolezza della valuta di riferimento con gli indici corretti per il cambio molto meno brillanti di quanto in realtà sembrino. Analisi tecnica Però in molti mi hanno fatto osservare che i mercati non hanno assolutamente configurazioni ribassiste, ma anzi hanno interessanto configurazioni rialziste quali i testa e spalle rovesciati rialzisti ed altre ameniotà del genere. Purtroppo come ho già detto molte volte non credo alle figure tecniche come i testa e spalle in quanto molte volte portano a false rotture e poi a violenti movimenti contrari come avvenuto ad esempio nel 2007 sui top del mercato.
Personalmente vedo invece uno spoore che ha recupero la stessa percentuale recuperate nel periodo 2003/2007 ma solo in due anni, segnale che il mercato è ora convinto che le correzioni solo solo e sempre occasioni d’acquisto, recuperato giustificato da fondamentali migliori che quelli visti sul top del 2002 o su quello del 2007 ma con pur sempre storture di valutazioni date sia dagli interventi della FED sui mercati sia dalla caccia ai trend da parte degli operatori e con valutazioni comunque che non è possibile considerare occasioni secolari d’acquisto. Vedo un DJ che anch’esso ha recuperato più o meno la stessa percentuale persa nel periodo 2003/2007 (in realtà un 1% in più) ma che ha un pattern grafico molto simile a quello visto in una altro periodo di tensioni monetarie e di debolezza del dollaro, è cioè gli anni 70. Tra parentesi anche la situazione intermarket ha notevoli similitudini con una accelerazione dell’effetto sul dollaro ed un rallentamento sull’effetto dei mercati azionari soprattutto quelli deflazionati.
In ogni caso se prendiamo più da vicino la situazione del DJ negli anni 70 possiamo notare i forti swing intervenuti in quel periodo e le similitudini con la fase attuale.
Il sentiment dei mercati In questo contesto gli indicatori di sentiment hanno avuto poche variazioni se non una complessiva ricalibrazione dei vari indicatori a favore degli indici soprattutto per quanto riguarda le letture del put call ratio e con gli indicatori di sentiment positivi ma che salvo l’Investor Intelligence hanno complessivamente letture che possono dare ancora margine ai mercati. (anche se parziale e molto forzato).
Ed allora perchè in questo contesto una posizione di estrema prudenza come questa? Non è forse che sei un po troppo pessimista sui mercati mister gipa69? Io non penso, penso solo di essere realista e stare alla realtà piuttosto che al prezzo anche se il prezzo non tende sempre a seguire le realtà stimolato com’è dal sentiment e dalla liquidità sistemica. Andamento economico Io però devo notare che i motori della crescita globale continuano ad essere i consumatori americani, coloro grazie ai quali il PIL USA è risultato positivo nel precedente trimestre, ed in parte la produzione ed i consumi asiatici. Ora i consumi americani che già pesano per il 70% del’economia USA e che presentano letture reali più faticose di quelle nominali sono riusciti anche in un contesto di deleveraging ha aumentare i propri consumi grazie molto probabilmente al supporto dato dal governo federale da una parte ed all’aumento della ricchezza complessiva della fascia più ricca, prima spaventata dai mercati azionari ed ora dagli stessi rincuorata. La svalutazione del dollaro è l’arma per far si che i consumi si orientino sui prodotti domestici o delle aziende domestiche e non sui prodotti esternalizzati o comunque di aziende non made in USA. I consumatori emergenti invece potrebbero avere a che fare entro poco con l’effetto delle politiche restrittive messe in atto nelle ultime settimane in quanto la possibile riduzione della leva del debito ampiamente utilizzata negli ultimi due anni il rallentamento economico che sembra intreveddersi dagli ultimi risultati macro in arrivo da questi paesi potrebbero avere un impatto serio sulle aziende più esposte al concesso mondiale. la scorsa settimana facevo vedere le vendite di Intel da dove provengono e quel dato, in caso di un hard landing emergente molte delle megacap mondiali potrebbero patire mentre sono le small USA che potrebbero beneficiare di questo scenario anche se in termini relativi. Daltronde i dati delle vendite al consumo tedesche ad esempio sono la dimostrazione lampante che il miracolo tedesco è legato al boom delle esportazioni, i risultati di Daimler ad esempio sono fortemente correlati alla domanda di auto di lusso cinese e non ad una brillante domanda interna o quantomeno europea che vede invece dati macro provenienti dalla Spagna in peggioramento sebbene assolutamente con i mercati finanziari insensibili a questa evenienza, segno della forte speculazione attualmnte sui mercati uguale e contraria a quella vissuta qualche mese fa sul rischio sovrano europeo. Prima non c’era nulla di cui preoccuparsi ed invece i mercati erano nervosi, ora che invece i dati mostrano una accelerazione della negatività i mercati sembrano snobbare. Prima o poi un punto di equilibrio verrà trovato. Mentre il downgrade degli USA e del Giappone è stato ampiamente pubblicizzato l’outlook negativo di Fitch sulla Cina è da monitorare con estrema attenzione in quanto sebbene molto prudenziale deve essere considerato un campanello d’allarme sulla situazione del debito cinese e delle sue ramificazioni fuori bilancio. Conclusioni La mia postura continua ad essere prudenziale e legata ai timori macro, le lodi dell’azionario continuano ad essere cantate da troppi vati mentre storicamente ritorni positivi dei mercati aizonari possono essere questioni generazionali: come hanno evidenziato recentemente gli autori del Credit Suisse Global Investment Returns Sourcebook il tempo medio di possesso di un paniere azionario composto da 19 economie avanzate nei precedenti 111 anni per ottenere un ritorno reale (cioè al netto dell’inflazione) positivo è di 38 anni, con una netta differenziazione tra i paesi anglofoni con un periodo medio intorno ai 20 anni ed i paesi non anglofoni con un periodo medio di 47 anni. Siamo in un bear market secolare da circa 11 anni, periodo significativamente modesto ed incomparabile anche con il paese con il più rapido periodo di recupero di rendimento reale positivo e cioè la Danimarca che conta 16 anni per un ritorno al rendimento positivo. P.S.: la prossima settimana andrò a fare un giro con mia moglie e le mie bambine nel veneto (Verona/Padova) per cui sarò assente per aggiornare il blog. Ci sentiremo per fine settimana prossima. Ti piace o ritieni utile questo articolo? Aiutaci a diffonderlo! |












5 Commenti
Ciao Gipa, buon giro allora
Buona vacanza Gipa
fa sempre piacere leggere le tue considerazioni in merito alla situazione globale
Complimenti Gipa. Dal mio punto di vista personale, presento molti dubbi sulle ricerche di Credit Suisse.. Da qualche parte dovrei avere ancora un grafico + articolo del 2008 (inizio d’anno se non erro), pubblicato sul Sole.. Ebbene, come previsione sull’Autunno del 2008 davano un rialzo degli indici..ovviamente ci ricordiamo bene quello che é successo nella realtà.
Grazie ancora
Aross