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Massa monetaria globale e mercati azionari

Riuscirà il mercato attraverso euforia e liquidità a costruire una ulteriore gamba rialzista?

giovedì, 19 aprile, 2012 , ore 21:13 - 4 Commenti

In queste ultime due settimane due fenomeni hanno caratterizzato i comportamenti dei mercati; da una parte l’estrema indecisione direzionale dei mercati ha portato prima ad una correzione di un certo spessore e secondo ad una esasperata diversificazione tra mercati e settori  con una certa rotazione sui titoli.


Ancora una volta in questa fase correttiva escono vincitori i mercati USA, arricchiti non tanto dalla nuova liquidità dei sistema USA, quella fluisce solo moderatamente sui mercati  ed è ancora legata a fenomeni di releveraging del mercato del credito, ma invece è la liquidità presente sui mercati europei, soprattutto periferici e quella in uscita dai paesi emergenti  che rinforza la percezione di uscita dalla crisi dell’economia USA ben oltre i suoi reali meriti.


Da una parte abbiamo l’Europa  alle prese con il deleveraging delle Banche che il recente FSR dell’IMF stima in termini di riduzione del credito intorno ai 500 miliardi di euro, dall’altro abbiamo paesi emergenti che non possono piu spingere eccessivamente sulla leva monetaria alle prese con una inflazione dei redditi (i salari in Cina ed India stanno crescendo ai ritmi del 10/15% annuo) che non può essere ulteriormente stimolata da un’inflazione del credito.


A tal proposito un recente report della Standard Chartered, la banca Inglese che produce la maggior parte dei suoi ricavi e utili nei paesi emergenti stima che la massa monetaria Cinese (in particolare M2) tenderà sempre a crescere ma a tassi di crescita inferiori rispetto a quelli del recente passato e, tenuto conto che la massa monetaria Cinese è la più grande del mondo e nel 2011 la sua crescita ha contributo per il 52% alla crescita della massa monetaria globale questo potrebbe avere un impatto notevole su numerosi asset. Infatti  sempre la banca Inglese stima una M2 globale, cioè prende le masse monetarie dei 30 paesi più importanti in termini di stock di massa e ne calcola la sua variazione annuale e trimestrale. Quello che si può notare è un certo recupero trimestrale ma una staticità annuale e una situazione macro che fa pensare ad una sua ulteriore riduzione per quanto detto sopra e per le situaizoni intrinseche di Europa e USA


In Europa abbiamo come detto deleveraging e fuoriuscita di capitali e quindi le masse monetarie dovrebbero crescere poco mentre negli USA la crescita è già in atto ma alle condizioni attuali, salvo nuovi QE di stimolo che vadano immediatamente a lavorare sull’economia reale difficile che questo trend di crescita sia sostenibile a lungo visto che la crescita dei consumi di questi ultimi trimestri è avvenuto a scapito dei redditi e con una leva del debito di nuovo in crescita ma non sostenibile sul lungo periodo.


Purtroppo però come mostra questo grafico postato sul report precedentemente citato la correlazione tra variazione delle masse monetarie globali a tre mesi  e la variazione dei mercati azionari globali a tre mesi è molto forte per cui una situazione del genere va vista con estrema cautela.


 


Come sapete nella mia analisi dei mercati questo non è l’unico fattore che può influenzare l’andamento dell’azionario ma diventa uno dei fattori preponderanti quando la maggior parte degli investitori resta in attesa degli eventi e preferisce parcheggiare i propri soldi in attesa di uno sviluppo degli eventi piu favorevole. Questo fenomeno potrebbe anche cambiare ma giudico le condizioni micro dei mercati USA abbastanza tirate e quindi a rischio reverse. Questo perché l’espansione degli utili, salvo per alcune big cap dominanti nei loro settori di appartenenza non potrà proseguire a questi ritmi.


Dal mio punto di vista quindi i fondamentali mi dicono che il top dei mercati è stato realizzato ma sentiment  e liquidità possono essere degli ulteriori driver della crescita prossima futura  se verranno implementate da politiche di releveraging delle banche centrali. Una crescita basata però su liquidità e sentiment è una crescita molto più debole di quella basata sui fondamentali e quindi il rischio di inversione elevata.


Conclusioni: ritengo questa fase correttiva degli indici non conclusa, questa correzione potrebbe essere approfondita un pò di più per dare spunto alle banche centrali di intervenire a sostegno dei mercati. Dall’annuncio di questo intervento si potrebbe vedere un buon rally degli USA accompagnato con ritardo dagli emergenti prima e dall’Europa  per ultima salvo integrazione finanziaria più rapida di quello visto fino ad ora. Questo rally si dovrebbe concludere su livelli superiori al top USA visto recentemente, possibile anche un nuovo top assoluto ma da li si dovrebbe scendere in un bear market ciclico che potrebbe essere l’ultimo di questa fase della crisi. Con banche centrali più restrittive questo  scenario potrebbe accelerarsi nel corso di quest’anno.

 
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Categorie : Economia
 
gipa69

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4 Commenti

  • # 1

    Ue’ finalmente sei tornato a scrivere :)
    Bell analisi Gipa !

    Son pienamente d accordo con te, penso che pero’ l America, a livello strategico nn sia da abbandonare nei Ptf , magari il comprto tech. Che ha per formato parecchio sia da alleggerire .
    Presumibilmente avremo degli storni su spx , o meglio dei rifiati , ma come ci siam detti ieri al tel , non prenderei posizioni short , se nn di brevissimo respiro sul mercato piu’ bullish al mondo.
    Ecco , al momento, vedo magari piu’ una rotazione settoriale che una clamorosa inversione di trend .

    Complimenti Gipa ;-)

    Rispondi  |  Quota
  • # 2

    articolo davvero meditato, ricco di spunti
    particolarmnete utile
    da tenere in evidenza per i prossimi mesi

    Rispondi  |  Quota
  • # 3

    Pensi che quest’annuncio possa essere già dato dopo riunione della Fed di mercoledì 25?

    Grazie per l’indicazioni

    Marco

    Rispondi  |  Quota
  • # 4

    Dott. Corrado Passera sono a rischio i soldi degli Italiani? Spieghi perché avete smarrito il c/c 10/645629 e il Borsino Azionario BAV di Campo Innocenza Maria perché li avete nascosti alla Magistratura di Ragusa? Che oscure manovre si nascondono in questi sono fatti inquietanti e pericolosi? Perché i due decreti di sequestro della documentazione bancaria emessi dal Magistrato Dott. E. Diquattro non sono mai stati eseguiti? Dove sono i soldi di Campo Innocenza Maria?
    Nicastro Damiano – RAGUSA

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