L’evidenza grafica del rendimento del decennale USA indica la prossima risoluzione da parte dei mercati del conudrum inflazione/deflazione che tanto avvince gli operatori del settore (e forse anche gli analisti macro).
Come si può notare da questo grafico le trendline che limitano i movimenti al rialzo ed al ribasso del decennale USA stanno cinvergendo e questo potrebbe nel medio termine dare la soluzione ai timori inflazionistici o deflazionistici dei mercati.
Quello che si può notare che ogni qualvolta l’indice ha testato la trend che unisce i massimi l’indice ha innescato un movimento correttivo, pesante durante il bear market e più modesti durante il bull market. Al momento quindi vi è l’evidenza che il mercato abbia maggiormente timori inflattivi rispetto ai timori deflattivi e quindi a meno di un rialzo dell’intera curva dei tassi oppure di un break senza accelerazione il break del decennale al rialzo potrebbe di nuovo spaventare i mercati finanziari e causarne la nuova pausa correttiva anche perchè in questo caso potrebbe essere accompagnata dal timore della fine delle politiche ultraccomodanti di questi ultimi due anni.
Sono perfettamente d’accordo con te.
Come mostrato dal grafico weekly del future sul t-note decennale, i prezzi sono già stati respinti due volte dal tdst-resistenza a 118.079 e nel frattempo hanno sviluppato un andamento in trading range che sta consentendo il completamento di un countdown sequential, che potrebbe terminare senza o con una falsa violazione del livello citato (come già accaduto un paio di volte).
L’alternativa, che vedrebbe prevalere, se non erro, il partito deflazionista, sarebbe una rottura netta del tdst (quindi confermata dalle due candele successive) che potrebbe portare a compimento il countdon combo, che ha totalizzato solo 5 candele utili, e/o addirittura alla formazione di un nuovo sell setup, con relativa impennata dei prezzi.
L’applicazione disciplinata delle regole di DeMark farebbe pendere la bilancia delle probabilità a favore della prima ipotesi (ridimensionamento dei corsi, con collegato aumento dei rendimenti), non avendo il sell setup perforato il tdst entro la nona barra.
Questo evento, ricordo, caratterizza il movimento in corso come un semplice rimbalzo, rendendo anche molto incerto il completamento di un countdown. Tuttavia, sebbene in effetti piuttosto infrequenti, le rotture di tdst che si verificano dopo la nona barra di setup di regola vedono un’accelerazione robusta dei prezzi nella direzione del trend dominante, perciò, a mio avviso, il livello weekly di 118.079 è da guardare con molta attenzione.
Visto il punto in cui siamo, non dovrebbe mancare molto alla risoluzione del “conundrum” in una direzione o nell’altra; personalmente (non desidero però influenzare alcuno) penso che le probabilità di un ridimensionamento superino quelle di un nuovo rialzo.
Anche il quadro grafico del “cugino” bund future è assai simile, anzi in questo caso il sequential è già completo e il combo è giunto alla penultima candela utile, perciò sarebbe già possibile essersi posizionati o essere pronti a posizionarsi corti, per chi opera con DeMark.
Ieri 15:33Smentendo quanto espresso oggi da alcune indiscrezioni di stampa, il presidente e amministratore delegato del gruppo Finmeccanica, Giuseppe Orsi, ha
4 Commenti
ottimo segnale, complimenti! proverò a ricamarci un trade
attenzione a una mossa a sorpresa della fed su un aumento dei tassi d’interesse questa settimana….crolla tutto…
Sono perfettamente d’accordo con te.
Come mostrato dal grafico weekly del future sul t-note decennale, i prezzi sono già stati respinti due volte dal tdst-resistenza a 118.079 e nel frattempo hanno sviluppato un andamento in trading range che sta consentendo il completamento di un countdown sequential, che potrebbe terminare senza o con una falsa violazione del livello citato (come già accaduto un paio di volte).
L’alternativa, che vedrebbe prevalere, se non erro, il partito deflazionista, sarebbe una rottura netta del tdst (quindi confermata dalle due candele successive) che potrebbe portare a compimento il countdon combo, che ha totalizzato solo 5 candele utili, e/o addirittura alla formazione di un nuovo sell setup, con relativa impennata dei prezzi.
L’applicazione disciplinata delle regole di DeMark farebbe pendere la bilancia delle probabilità a favore della prima ipotesi (ridimensionamento dei corsi, con collegato aumento dei rendimenti), non avendo il sell setup perforato il tdst entro la nona barra.
Questo evento, ricordo, caratterizza il movimento in corso come un semplice rimbalzo, rendendo anche molto incerto il completamento di un countdown. Tuttavia, sebbene in effetti piuttosto infrequenti, le rotture di tdst che si verificano dopo la nona barra di setup di regola vedono un’accelerazione robusta dei prezzi nella direzione del trend dominante, perciò, a mio avviso, il livello weekly di 118.079 è da guardare con molta attenzione.
Visto il punto in cui siamo, non dovrebbe mancare molto alla risoluzione del “conundrum” in una direzione o nell’altra; personalmente (non desidero però influenzare alcuno) penso che le probabilità di un ridimensionamento superino quelle di un nuovo rialzo.
Anche il quadro grafico del “cugino” bund future è assai simile, anzi in questo caso il sequential è già completo e il combo è giunto alla penultima candela utile, perciò sarebbe già possibile essersi posizionati o essere pronti a posizionarsi corti, per chi opera con DeMark.