I possibili market moversCosa può muovere il mercato nelle prossime settimane.
Da ormai diverse settimane si parla del meeting del G20 il programma a Pittsburgh la prossima settimana come unevento catalizzatore per comprendere le future dinamiche che potranno rigardare il flusso del credito ed il futuro stesso delle realtà finanziarie.
Recentemente il BIS ha fornito un documento di discussione per approntare lo sviluppo di 10 punti fondamentali per sviluppare al meglio le nuove regole che devono venire dallo studo dei principali casi di fallimento di istituzioni finanziarie avvenuti durante la crisi (fallimenti poi in buona parte nazionalizzati tranne i casi Lehman e Kaupthing.
http://www.bis.org/publ/bcbs162.pdf?noframes=1
Inoltre la recente riunione dei ministri finanziari e dei Banchieri Centrali del G20 hanno presentato un altro documento di 6 punti essenziali che verranno appunto sviscerati nel prossimo G20 che dovrebbew diventare quindi cruciale per comprendere quali saranno le prossime politiche di regolamentazione delle retribuzioni del settore finanziario, della contabilizzazione del bilancio e dei paramentri di adeguatezza patrimoniale corrispondente.
http://www.g20.org/Documents/FM__CBG_Declaration_-_Final.pdf
Ora mentre i media si focolizzano molto sui bonus ai manager dal punto di vista dei mercati finanziari saranno molto più importanti le decisioni che riguarderanno i requisiti patrimoniali che verranno richiesti, le modalità di contabilità degli asset attualmente fuori bilancio e la qualità degli asset da considerare come capitale.
Naturalmente non si sa ancora bene quali saranno le cose che verrano esattamente chieste ma c’è l’evidenza che misure più stringenti sul capitale e sulle modalitià di contabilità porteranno probabilmente ad un calo di offerta del credito e quindi ad una crescita economica inferiore a quella vista nel periodo di crescita.
In particolare secondo recenti studi mentre per le Banche americani i problemi potrebbero provenire dalla riduzione del peso delle cartolarizzazioni dalla costituzione del capitale dell banche per le banche europee invece potrebbero essere parametri più stringenti di capitale a creare eventuali problemi nella necessità di innalzare i propri ratio patrimoniali od addirittura la necessità di ridurre la quantità di asset detenuti.
Questo grafico mostra con evidenza il problema delle banche europee sia in termini di core tier ratio per diverse sotto il livello di 7% considerato un possibile nuovo step da superare con le nuove regole o un leverage ratio soto i 4%, anche in questo caso un possibile nuovo livello per questo parametro da rispettare.
Evidente quindi che questa settimana il mercato attenda con impazienza le risoluzioni del G20 che potrebbero quindi creare qualche incertezza sul mercato soprattutto poi se le decisioni fossero più draconiane del previsto. In caso contrario i mecati potrebbero invece festeggiare ulteriormente lo scampato pericolo di ulteriore contrazione del credito in una fase di deleveraging.
Nel frattempo la liquidità ed il sentiment sono sempre supportivi in quanto la liquidità continua a provenire dalle chanche carry offerte dal forte differenziale dei tassi un po in tutte le realtà avanzate e il sentiment continua a variare in maniera molto consistente da considerazioni rialziste a quelle ribassiste segno che sebbene il mercato si sia adeguato alla modalità rialzista in realtà non sia convinto di questo rialzo e questo è supportivo dello stesso.
Mentre mi attendo sempre una fase di correzione tra il 10% ed il 15% per far riposare il trend in atto è indubbio che l’economia almeno nei prossimi due/tre trimestri, visti gli stimoli messi in atto rimbalzerà con una forza notevole, i dati dei leading indicator dell’economia sono supportivi sebbene probabilmente il credito dovrebbe ritardare alcuni effetti della crescita tipici delle fasi post recessive e porbabilmente come nelle ultime recessioni il recupero dei disoccupati non sarà particolarmente brillante.
Così come la finanza ha fermato l’economia mondiale un anno fa, ora la finanza potrebbe far ripartire l’economia mondiale ma questo tenendo appunto in considerazione che il mondo non dovrebbe più permettere alla finanza di portare il mondo nel punto in cui lo ha portato un anno fa.
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3 Commenti
Sarà certamente casuale, ma stamattina già si vocifera di un possibile aumento di k per Unicredit…
@ lupoalberto66:
quanto sono attuale…
molto interessante.