Un effetto importante le rinnovate preoccupazioni sul debito sovrano lo hanno certamente esercitato anche sui principali cross valutari, con l’euro e ora anche la sterlina inglese nel ruolo di vittime predestinate, letteralmente “impallinate” dalla speculazione negli ultimi due mesi.
Se pensiamo che solo un paio di mesi fa i reports che “vedevano” la moneta unica a 1.55 e anche oltre contro il dollaro si sprecavano letteralmente (avendo iniziato ad aprire shorts il 10 novembre non posso non ricordarmelo bene! ), e se guardiamo oggi i livelli del cross, abbiamo la percezione chiara dell’importanza del movimento ribassista della moneta unica, peraltro verificatosi non solo nei riguardi del $ USA, ma un po’ nei confronti di tutte le principali valute.
Ora, almeno secondo la mia interpretazione delle metodologie di “market timing” di Thomas DeMark, la situazione si è fatta molto interessante, sia su time frame daily che weekly, con riguardo a diversi crosses valutari che hanno l’euro come co-protagonista.
Con il permesso di Gipa, ne posto qualcuno, sia giornaliero che settimanale.
Inizio con EUR/USD daily
Il possibile esaurimento della fase di rialzo segnalato dalla tredicesima candela del sequential countdown il 9 novembre si è concretizzato in un movimento ribassista che ha visto l’euro perdere dai max relativi a 1.5145 circa 17 figure (!) contro il $. Ci sono stati due setups di acquisto, dei quali il secondo (il più recente) maggiore del primo, perciò il conteggio è stato riciclato. Ho postato anche i countdowns relativi al primo con relativi stop losses a puro titolo informativo, al fine di illustrare come un’entrata long su quei livelli, con un nuovo setup in formazione e un possibile recycle alle porte, sarebbe stata sconsigliabile. In questi casi è sempre meglio (a mio avviso) attendere un price flip, cioè una chiusura che interrompa il processo di setup, e vedere a che punto si è giunti: se il setup non si completa, si entra long; se invece il setup si è completato, se ne valuta l’estensione e si decide se si è in presenza di un recycle o no, comportandosi di conseguenza.
Nel nostro caso il price flip si manifesta dopo 18 candele, a stop losses abbondantemente saltati ed è più ampio del precedente, nessun dubbio quindi sul riciclo e ripartenza dei countdowns.
Ora siamo giunti a un 12 di combo e a un 10 di sequential, non sono quindi da escludere ancora allunghi ribassisti oppure anche un movimento laterale volatile, tipico delle fasi incerte (o anche accumulative), ma a mio parere non dovrebbe mancare molto al momento di un pullback.
Principale resistenza daily a 1.4504, livello di tdst calcolato sul true high della prima barra dell’ultimo setup.
In caso di raggiungimento dei “13″ suggerisco sempre di controllare, prima di comprare a mani basse, se si è in presenza di un eventuale nuovo setup in formazione, vale insomma quanto detto sopra.
P.S. le linee orizzontali tratteggiate in grassetto sono livelli di tdst settimanali.
EUR/USD weekly
Sul grafico weekly si nota come, fino ad ora, il ritracciamento sia avvenuto senza il completamento di alcun setup di acquisto.
Ce n’è uno in formazione, che finora conta sei barre utili: dovesse completarsi, avremmo una rottura di tdst weekly a 1.3897 qualificata da una barra di setup antecedente la nona, e in questo caso le probabilità di veder completato anche un countdown aumenterebbero notevolmente facendo assumere allo storno in atto i caratteri di un vero e proprio ritorno sui minimi.
Questa è però un’ipotesi ancora tutta da verificare e pertanto puramente accademica: tutto ciò che in concreto vediamo finora è la rottura di un importante livello supportivo settimanale e il (quasi) raggiungimento del ritracciamento del 61.8% di tutto il movimento rialzista partito dai minimi di ottobre 2008.
Uno swing con interruzione del setup in corso prima della barra nove e tenuta del livello di fibonacci ed eventuale contro-rottura al rialzo del supporto sopra citato darebbero respiro ad un rimbalzo che,altrimenti, rischierebbe di essere davvero un “dead cat bounce”.
Combinando le due analisi (daily e weekly) si possono comunque, a mio parere, trarre spunti operativi interessanti.
In ultimo, due parole di spiegazione sul livello indicato in viola sul grafico a 1.2727 e denominato TD magnet price: DeMark ha un approccio proprio anche quando tratta i ritracciamenti di Fibonacci, in sostanza cerca di renderli il più possibile oggettivi, in modo da evitare approcci basati su idee e convinzioni personali che potrebbero rendere l’applicazione dei numeri di Fibonacci arbitraria.
Perciò, quando si calcola un ritracciamento da un max relativo, si prende il max relativo e si guarda, sul grafico, il momento precedente in cui i prezzi abbiano toccato un max uguale o maggiore; all’interno di questo perimetro si prende il min dei prezzi e si calcolano i livelli di ritracciamento.
I livelli sono quelli classici, con la sola eccezione dell’1 (o 100%), che viene sostituito dal prezzo di chiusura della barra nella quale è stato individuato il minimo: questo valore è chiamato TD magnet price e, nelle ricerche condotte negli anni dal Nostro, si è rivelato un livello di ritracciamento più significativo del min assoluto della barra in questione.
Ovviamente lo stesso sistema viene applicato, ribaltato, per la determinazione delle proiezioni al rialzo.
EUR/JPY daily
Sul cross eur/jpy abbiamo un quadro simile, quantunque non identico: ottimo segnale short maturato i primi di gennaio, dato da un “13″ di sequential quasi concomitante al completamento di un sell setup di piccole dimensioni e il cui range è interamente contenuto all’interno del setup precedente; in questi casi non solo non vi è riciclo, ma anzi il picco del setup può essere riferimento per un’entrata corta.
Segue buy setup qualificato al completamento probabile di almeno un countdown poichè la rottura del tdst avviene entro la nona barra, e infine il completamento atteso si compie: pur mancando ancora un teorico “13″ di sequential, abbiamo una possibile area di reverse-rimbalzo.
EUR/JPY weekly
Sul grafico weekly, invece, a differenza del cross eurusd, non abbiamo sell setups terminati e tutto il movimento del cambio è consistito in un ampio laterale che ha permesso solo la settimana scorsa il completamento di un buy countdown sequential a basso rischio: questo segnale di acquisto è ottenuto grazie all’affinamento del calcolo del sequential utilizzato da Jason Perl *:
quando la barra 13 di sequential non presenta un minimo inferiore o uguale alla chiusura dell’ottava, l’entrata viene considerata ad alto rischio, essendo ritenuto il countdown privo di un importante qualificatore, perciò tutte quelle che sarebbero tredicesime barre vengono contrassegnate con un “+” e l’ingresso posticipato fino a quando non appare un “13″ che presenti il min inferiore al close di “8″.
Ora ci siamo e abbiamo un possibile turning point settimanale.
L’unico potenziale problema è un buy setup in formazione giunto alla sesta candela completata, quindi anche qui un price flip sarebbe gradito; comunque, anche qualora il setup si completasse, sarebbe importante che non segnasse un minimo inferiore a 113.63, minimo estremo del precedente setup segnato la settimana chiusasi il 27 ottobre 08. Sarebbe così un setup contenuto all’interno del precedente e pertanto non ci sarebbe rischio di recycle.
* autore di “DeMark Indicators”, un libro di recente pubblicazione a cura di questo serissimo allievo di DeMark (che ha scritto la prefazione e anche, penso, supervisionato i contenuti, dato il forte legame professionale tra i due) e primario trader sul forex, che contiene alcuni aggiornamenti e perfezionamenti delle metodologie demarkiane veramente interessanti e utili, con grafici recentissimi, la cui lettura consiglio anche ai neofiti poichè è davvero scritto molto bene, sintetico e completo al contempo (purtroppo è solo in inglese, anche se assolutamente comprensibile).
Ti piace o ritieni utile questo articolo? Aiutaci a diffonderlo!
17 Commenti
# wpmp_switches
lupoalberto66
venerdì, 5 marzo, 2010, ore 16:11:57
EUR/CHF daily
Bel tonfo per l’euro anche contro il franco svizzero, sebbene di entità inferiore rispetto a quanto accaduto contro la valuta americana.
Sul grafico daily abbiamo un processo di countdown completato sia di combo che di sequential, seguito da un ulteriore buy setup di piccole dimensioni che si è materializzato in seguito, configurando un pattern denominato 9-13-9
che suggerisce un posibile esaurimento della spinta ribassista.
A mio parere, buy opportunity con stop loss a 1.4507 base daily.
EUR/CHF weekly
La configuraione grafica assomiglia a quella del cross eurjpy, con la sola differenza che in questo caso abbiamo un nuovo buy setup weekly completato, mentre contro la valuta nipponica ciò non è ancora accaduto.
Tuttavia, la differenza dimensionale fra il nuovo setup e quello precedente è notevolissima e per essere colmata occorrerebbe un vero e proprio crash, perciò, per ora, sono del parere che il “13″ di sequential maturato sia rafforzativo del segnale maturato sul grafico giornaliero.
Anche qui un price flip sarebbe il benvenuto, ovviamente, permettendoci di delimitare in modo definitivo l’ampiezza del setup in corso, comunque direi che un’eventuale entrata long potrebbe essere presa in considerazione anche su questo time frame, da gestirsi però con lo stop calcolato sul giornaliero.
Qui,infatti,dovrebbe essere calcolato sull’ampiezza della barra 4 di sequential (quella del 27ottobre08) e aggiunta al suo minimo, determinando un livello di stop, a mio avviso, davvero troppo basso per poter essere gestito con tranquillità (sotto 1.39, per intenderci).
Su questo grafico, i ritracciamenti di Fibonacci sono calcolati per evidenziare i possibili approdi del (per ora ipotetico) rimbalzo.
Sfondamento del tdst supportivo a 8.3437 entro la nona barra di buy setup e ribasso consistente anche contro la corona norvegese, con countdowns completati e possibile turning point individuato poco sopra area 8. Stop loss base daily fissato a 7.9907 (non è segnato sul grafico), quindi operazione con buon rapporto risk/reward, secondo me.
EUR/NOK weekly
Il lungo storno della moneta unica non ha evidenziato alcun setup di acquisto, manca perciò un conteggio che ci possa indicare una possibile area di acquisto.
I prezzi sono però giunti in prossimità del tdst weekly a 7.9839, la cui rottura al ribasso confermata (base weekly) può essere utilizzata come livello di stop loss di un eventuale long, tra l’altro molto vicino allo stop daily.
Anche qui i livelli di Fibonacci delineano i potenziali confini del… sempre potenziale rimbalzo.
L’unica valuta che fa concorrenza all’euro quanto a debolezza è di sicuro la scassatissima sterlina inglese, in questo momento.
Il ribasso, contrariamente alle premesse, non solo non ha portato al completamento di almeno un countdown, ma anzi il grafico mostra un secco reverse che ha condotto i prezzi al veloce sfondamento del tdst resistenziale posto a 0.9028 prima della nona barra di sell setup, aumentando le probabilità che il movimento rialzista non si esaurisca prima del completamento almeno di un countdown.
A mio avviso, segnale long.
EUR/GBP weekly
Ancora più interessante, secondo me, il grafico settimanale, dimostrazione di come, utilizzando le metodologie di DeMark, sia sempre utile il confronto fra time frames differenti.
Qui, infatti, siamo in presenza di uno storno insufficiente a condurre il buy setup alla rottura del tdst di supporto a 0.8523 entro la nona candela e che quindi ha qualificato il movimento come semplice ritracciamento lieve, non suscettibile di essere portato a termine con un countdown.
In sostanza ciò che non si è verificato su base daily si è invece evidenziato chiaramente su frame settimanale.
Una rottura del tdst-resistenza a 0.9054 e magari anche una successiva del magnet price a 0.9113 potrebbero delineare un movimento di più ampio respiro per il cross eurgbp; il sell setup in formazione è ancora troppo embrionale per essere considerato, è ancora più un auspicio che una certezza.
Countdown combo completato e prezzi che “ballano” intorno a un livello tdst weekly ancora importante
a 1.9585.
Il sequential non è ancora completo (non è obbligatorio, ovviamente), quindi potremmo vedere ancora un po’ di volatilità, ma anche in questo caso i tempi potrebbero essere maturi almeno per un rimbalzo.
L’aspetto interessante, anche qui, sta in un buon rapporto rischio/rendimento, a mio avviso.
Un buon week-end a tutti e se lunedì va in default la Germania, per favore, non venite a cercare me. Questi non sono consigli per gli acquisti.
Scusami se ti disturbo ma ho questo problema: ho importato correttamente tutti i vari oscillatori e il Sequential. Ma quando lo carico non mi visualizza, come suoi tuoi grafici, il conteggio progressivo e il Tdst daily e weekly (e neppure l’ampiezza delle singole ondate).
Help!
@ Tottigol:
Ti riferisci agli istogrammi dei setup?
Suppongo di sì, visto che nei grafici che ho postato ho inserito solo quelli… sull’ eurjpy.
Clicca col tasto destro del mouse all’interno della superficie della finestra che ti visualizza l’indicatore,
- vai su “proprietà td sequential setup” e seleziona,
- ti si apre una finestra,
- seleziona “giornibuy”, scegli il colore (es.rosso) e, alla voce “stile”, seleziona “istogramma”,
- ripeti l’operazione per “giornisell”, scegliendo un colore diverso (es.blu)
Tieni presente che se la scala dei valori è molto ampia, per es ftsemib future parte da 22mila e rotti, il sistema, per contenere i valori come tdst, true high, true low, etc, schiaccia gli istogrammi e li rende quasi invisibili. Allora clicca il tasto sinistro del mouse, posizionati sulla destra lungo la scala dei prezzi e trascina verso l’alto. In questo modo riduci l’escursione e visualizzi meglio gli istogrammi.
Ovviamente in questo caso gli altri parametri vanno fuori campo, se li vuoi visionare fai come ti ho spiegato all’inizio e seleziona “ingrandisci grafico td sequential setup”, così leggi tutti i dati completi.
Adesso devo scappare, se posso esserti utile chiedi e se riesco ti rispondo nel week end.
@ lupoalberto66:
Ho provato ma non mi visualizza il conteggio progressivo ossia i numerini che appaiono sopra-sotto le candele per individuare il sep-up e il contdown.
Ti chiedo troppo se ti chiedo di inserire qui il listato completato dell’indicatore?
Grazie mille dell’aiuto…
Purtroppo temo di non poterti aiutare, tutto ciò che vedi sul grafico dei prezzi viene inserito da me manualmente, sia i numeri progressivi di setup e countdown che i livelli di tdst.
Non so se esista il modo di programmare l’apparizione dei conteggi sul grafico dei prezzi, a quanto ne so con prorealtime non è possibile, ma tieni presente che in materia di programmazione sono un totale analfabeta.
Tutto quello che utilizzo sono gli oscillatori (td rei, demarker, etc.) e il calcolo automatico dei setups per controllo, ma i countdowns me li calcolo sempre da solo perchè le decisioni sui recycles dei setups presentano un certo grado di soggettività, cioè non tutti riciclano e alcuni vanno ignorati, ai fini dei conteggi di countdown;
invece la formula di Tetsuo è predisposta per riciclarli tutti, e questo purtroppo può causare errori anche non di poco conto nelle decisioni sui trades da eseguire e anche causare errori di percezione sulla validità ed efficacia del metodo di DeMark.
La colpa ovviamente non è di Tetsuo, che anzi è stato eccezionale (anche per generosità, oltre che per competenza), è che quello dei recycles, come ho anche già scritto in altre occasioni, è proprio il punto più delicato dell’impianto metodologico di DeMark, quello più dipendente da decisioni di ordine discrezionale.
Anche con piattaforme come Bloomberg o Tradestation, che permettono di inserire parametri per impedire ad alcuni setups con determinate caratteristiche di originare conteggi, si può essere indotti in errore dai sistemi automatizzati, proprio perchè ci sono sì delle regole per non riciclare un setup e hanno anche un certo valore di massima, ma non sempre.
Mi spiace di non poterti essere d’aiuto.
Ieri 15:33Smentendo quanto espresso oggi da alcune indiscrezioni di stampa, il presidente e amministratore delegato del gruppo Finmeccanica, Giuseppe Orsi, ha
17 Commenti
EUR/CHF daily
Bel tonfo per l’euro anche contro il franco svizzero, sebbene di entità inferiore rispetto a quanto accaduto contro la valuta americana.
Sul grafico daily abbiamo un processo di countdown completato sia di combo che di sequential, seguito da un ulteriore buy setup di piccole dimensioni che si è materializzato in seguito, configurando un pattern denominato 9-13-9
che suggerisce un posibile esaurimento della spinta ribassista.
A mio parere, buy opportunity con stop loss a 1.4507 base daily.
EUR/CHF weekly
La configuraione grafica assomiglia a quella del cross eurjpy, con la sola differenza che in questo caso abbiamo un nuovo buy setup weekly completato, mentre contro la valuta nipponica ciò non è ancora accaduto.
Tuttavia, la differenza dimensionale fra il nuovo setup e quello precedente è notevolissima e per essere colmata occorrerebbe un vero e proprio crash, perciò, per ora, sono del parere che il “13″ di sequential maturato sia rafforzativo del segnale maturato sul grafico giornaliero.
Anche qui un price flip sarebbe il benvenuto, ovviamente, permettendoci di delimitare in modo definitivo l’ampiezza del setup in corso, comunque direi che un’eventuale entrata long potrebbe essere presa in considerazione anche su questo time frame, da gestirsi però con lo stop calcolato sul giornaliero.
Qui,infatti,dovrebbe essere calcolato sull’ampiezza della barra 4 di sequential (quella del 27ottobre08) e aggiunta al suo minimo, determinando un livello di stop, a mio avviso, davvero troppo basso per poter essere gestito con tranquillità (sotto 1.39, per intenderci).
Su questo grafico, i ritracciamenti di Fibonacci sono calcolati per evidenziare i possibili approdi del (per ora ipotetico) rimbalzo.
EUR/NOK daily
Sfondamento del tdst supportivo a 8.3437 entro la nona barra di buy setup e ribasso consistente anche contro la corona norvegese, con countdowns completati e possibile turning point individuato poco sopra area 8. Stop loss base daily fissato a 7.9907 (non è segnato sul grafico), quindi operazione con buon rapporto risk/reward, secondo me.
EUR/NOK weekly
Il lungo storno della moneta unica non ha evidenziato alcun setup di acquisto, manca perciò un conteggio che ci possa indicare una possibile area di acquisto.
I prezzi sono però giunti in prossimità del tdst weekly a 7.9839, la cui rottura al ribasso confermata (base weekly) può essere utilizzata come livello di stop loss di un eventuale long, tra l’altro molto vicino allo stop daily.
Anche qui i livelli di Fibonacci delineano i potenziali confini del… sempre potenziale rimbalzo.
E’ possibile avere i codici per Pro Real Time degli indicatori di Demark?
Grazie mille!
EUR/GBP daily
L’unica valuta che fa concorrenza all’euro quanto a debolezza è di sicuro la scassatissima sterlina inglese, in questo momento.
Il ribasso, contrariamente alle premesse, non solo non ha portato al completamento di almeno un countdown, ma anzi il grafico mostra un secco reverse che ha condotto i prezzi al veloce sfondamento del tdst resistenziale posto a 0.9028 prima della nona barra di sell setup, aumentando le probabilità che il movimento rialzista non si esaurisca prima del completamento almeno di un countdown.
A mio avviso, segnale long.
EUR/GBP weekly
Ancora più interessante, secondo me, il grafico settimanale, dimostrazione di come, utilizzando le metodologie di DeMark, sia sempre utile il confronto fra time frames differenti.
Qui, infatti, siamo in presenza di uno storno insufficiente a condurre il buy setup alla rottura del tdst di supporto a 0.8523 entro la nona candela e che quindi ha qualificato il movimento come semplice ritracciamento lieve, non suscettibile di essere portato a termine con un countdown.
In sostanza ciò che non si è verificato su base daily si è invece evidenziato chiaramente su frame settimanale.
Una rottura del tdst-resistenza a 0.9054 e magari anche una successiva del magnet price a 0.9113 potrebbero delineare un movimento di più ampio respiro per il cross eurgbp; il sell setup in formazione è ancora troppo embrionale per essere considerato, è ancora più un auspicio che una certezza.
@ Tottigol:
Ti posto il link delle pagine da cui li puoi copiaincollare.
http://www1.finanzaonline.com/forum/showthread.php?t=998528&page=23
Grazie mille
EUR/NZD weekly
Countdown combo completato e prezzi che “ballano” intorno a un livello tdst weekly ancora importante
a 1.9585.
Il sequential non è ancora completo (non è obbligatorio, ovviamente), quindi potremmo vedere ancora un po’ di volatilità, ma anche in questo caso i tempi potrebbero essere maturi almeno per un rimbalzo.
L’aspetto interessante, anche qui, sta in un buon rapporto rischio/rendimento, a mio avviso.
Un buon week-end a tutti e se lunedì va in default la Germania, per favore, non venite a cercare me. Questi non sono consigli per gli acquisti.
@ Tottigol:
figurati…
Scusami se ti disturbo ma ho questo problema: ho importato correttamente tutti i vari oscillatori e il Sequential. Ma quando lo carico non mi visualizza, come suoi tuoi grafici, il conteggio progressivo e il Tdst daily e weekly (e neppure l’ampiezza delle singole ondate).
Help!
@ Tottigol:
Ti riferisci agli istogrammi dei setup?
Suppongo di sì, visto che nei grafici che ho postato ho inserito solo quelli… sull’ eurjpy.
Clicca col tasto destro del mouse all’interno della superficie della finestra che ti visualizza l’indicatore,
- vai su “proprietà td sequential setup” e seleziona,
- ti si apre una finestra,
- seleziona “giornibuy”, scegli il colore (es.rosso) e, alla voce “stile”, seleziona “istogramma”,
- ripeti l’operazione per “giornisell”, scegliendo un colore diverso (es.blu)
Tieni presente che se la scala dei valori è molto ampia, per es ftsemib future parte da 22mila e rotti, il sistema, per contenere i valori come tdst, true high, true low, etc, schiaccia gli istogrammi e li rende quasi invisibili. Allora clicca il tasto sinistro del mouse, posizionati sulla destra lungo la scala dei prezzi e trascina verso l’alto. In questo modo riduci l’escursione e visualizzi meglio gli istogrammi.
Ovviamente in questo caso gli altri parametri vanno fuori campo, se li vuoi visionare fai come ti ho spiegato all’inizio e seleziona “ingrandisci grafico td sequential setup”, così leggi tutti i dati completi.
Adesso devo scappare, se posso esserti utile chiedi e se riesco ti rispondo nel week end.
@ Tottigol:
Prova anche con questo, forse può esserti utile
http://www.youtube.com/watch?v=7PScmD6qCQc
Ciao
@ lupoalberto66:
Ho provato ma non mi visualizza il conteggio progressivo ossia i numerini che appaiono sopra-sotto le candele per individuare il sep-up e il contdown.
Ti chiedo troppo se ti chiedo di inserire qui il listato completato dell’indicatore?
Grazie mille dell’aiuto…
@ tottigol:
Purtroppo temo di non poterti aiutare, tutto ciò che vedi sul grafico dei prezzi viene inserito da me manualmente, sia i numeri progressivi di setup e countdown che i livelli di tdst.
Non so se esista il modo di programmare l’apparizione dei conteggi sul grafico dei prezzi, a quanto ne so con prorealtime non è possibile, ma tieni presente che in materia di programmazione sono un totale analfabeta.
Tutto quello che utilizzo sono gli oscillatori (td rei, demarker, etc.) e il calcolo automatico dei setups per controllo, ma i countdowns me li calcolo sempre da solo perchè le decisioni sui recycles dei setups presentano un certo grado di soggettività, cioè non tutti riciclano e alcuni vanno ignorati, ai fini dei conteggi di countdown;
invece la formula di Tetsuo è predisposta per riciclarli tutti, e questo purtroppo può causare errori anche non di poco conto nelle decisioni sui trades da eseguire e anche causare errori di percezione sulla validità ed efficacia del metodo di DeMark.
La colpa ovviamente non è di Tetsuo, che anzi è stato eccezionale (anche per generosità, oltre che per competenza), è che quello dei recycles, come ho anche già scritto in altre occasioni, è proprio il punto più delicato dell’impianto metodologico di DeMark, quello più dipendente da decisioni di ordine discrezionale.
Anche con piattaforme come Bloomberg o Tradestation, che permettono di inserire parametri per impedire ad alcuni setups con determinate caratteristiche di originare conteggi, si può essere indotti in errore dai sistemi automatizzati, proprio perchè ci sono sì delle regole per non riciclare un setup e hanno anche un certo valore di massima, ma non sempre.
Mi spiace di non poterti essere d’aiuto.
@ lupoalberto66:
Grazie mille lo stesso per la tua disponibilità.
Continuerò a leggere le tue analisi con molta attenzione…
@ tottigol:
Di nulla, figurati.