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Forte consolidamento

Da questi livelli lo spoore potrebbe rimbalzare ma non è certo che le correzione possa dirsi conclusa

domenica, 20 maggio, 2012 , ore 16:07 - 5 Commenti

Già da fine  gennaio 2012 parlavo di un rischio correttivo per i mercati mondiali; ora mentre gli USA hanno mascherato le difficoltà interne dei mercati finanziari l’ evidenza dell’ MSCI World è che l’indice globale ha raggiunto il suo top a marzo, il mese classico di inversione dei mercati. Dai livelli di fine gennaio l’MSCI è  ancora salito di circa un 6% per poi correggere e scendere sotto i livelli di gennaio confermando i timori di inizio anno. Resto della mia convinzione che il mercato avrà voglia di ulteriori stimoli fiscali e monetari per ripartire con più decisione, tute cose che è molto probabile verrano implementate per impedire alla liquidita di fluire quasi esclusivamente sui mercati obbligazionari (la cosidetta liquidity trap).


In ogni caso essendo gli indici USA quelli che hanno ceduto per ultimi in questa fase è giusto continuare ad osservarli per capire quando questi indici potrebbero ripartire.


Guardando puramente il grafico dell’indice non si può notare che la correzione ha raggiunto livelli da cui una reazione temporanea si potrebbe sviluppare; infatti osservando il primo grafico si può vedere che lo spoore ha avuto una accelerazione ribassista che ha portato l’RSI in una zona di ampio ipervenduto e l’indice a contatto con una serie di importanti resistenze quali la parte bassa del canale ascendente dell’indice in essere da novembre 2011, la resistenza statica delimitata dal top di ottobre che corrisponde anche al 38,2 del rintraccio di fibonacci che unisce i minimi da ottobre ai massimi di aprile. Infine poco sotto abbiamo la media mobile a 200 giorni che sarebbe un altro ed ulteriore baluardo e dobbiamo tenere conto che 1294 è il livello di target data dal potenziale ABC correttivo con A=B se intendiamo A la fase correttiva dal primo maggio al 9 maggio.


 

 


Se poi osserviamo il grafico di breve non possiamo non notare che l’indice sta testando la parte bassa del canale discendente dell’indice, ulteriore motivo per cui da questi livelli si potrebbe sviluppare una reazione interessante.


 


Quindi c’è la possibilità di un buon recupero quantificabile in un rally sullo spoore di 70/80 punti; la domanda che ora ci si pone visto la possibilità che l’indice manifesti su questi livelli un potenziale rally è se questo rally può avere caratteristiche durature oppure no. La questione naturalmente non può avere risposte certe in quanto le condizioni del mercato possono nel frattempo cambiare (QE3 LTRO2 ecc.) ma in ogni caso gli internals d mercato ci possono dare alcune risposte.


Sebbene il livello raggiunto dal put/call ratio sia di livelli di fine correzione come possiamo vedere da questo grafico solitamente l’indice effettua un minimo in divergenza con l’indicatore prima di ripartire in maniera più duraturo e questo si sposa con anche le considerazioni riguardanti il TRIN che non mostra ancora letture tipiche delle fasi di bottom.


 


Inoltre anche il Bullishpercent index, la percentuale di titoli sotto la media mobile a 50 periodi, l’High/Low ratio pur segnalando una correzione già approfondita non segnalano ancora livelli di bottom di medio lungo periodo ma al massimo appunto una situazione di ipervenduto di breve.


 


Per questo motivo in questa situazione ci possono essere due strategie operative. la prima è per trader più aggressivi è di andare long su questi livelli con stop poco sotto la media mobile a 200 giorni mentre per investitori di medio lungo periodo una seconda strategia potrebbe essere quella di cominciare ad accumulare da questi livelli ipotizzando almeno 5 entrate con raddoppio della quota sui livelli di ipervenduto.


Questa strategia deve ipotizzare però nessun timore di break dell’euro ed un possibile nuovo intervento delle banche centrali in quanto sebbene ritenga che nuovi minimi assoluti gli indici non dovrebbero rivederli la condizioni macro sono incerte come detto sopra e quelle micro non sono poi cosi brillanti. Infatti sebbene i mercati abbiano mostrato degli utili che sullo spoore hanno battutto per oltre il 65% le stime degli analisti non bisogna dimenticare che dalla fine del 2011 le stime degli analisti sono state abbassate di quasi 3 dollari cioè di quasi un 15% e quindi in un contesto di utili in calo e questo in un momento in cui la crisi dell’euro ha avuto una pausa grazie all’LTRO.


 

 
 
gipa69

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5 Commenti

  • # 1

    Articolo indubbiamente interessante.
    Io adesso pero’ penso a una correlazione mondiale degli indici borsistici.
    Mi spiego: o vengono risolte le problematiche europee, e i mercati brinderanno tutti con generosi rialzi, oppure, se questo nn dovesse avvenire, ho la sensazione che i minimi attuali, sia x quanto riguarda l Europa che la piazza usa, non siano i minimi veri

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  • # 2

    penso che diciamo la stessa cosa… :mrgreen: semplicemente dico che un trader potrebbe tentare di calvalcare il rimabzlo da questi livelli sullo spoore con stop sotto di un 1,5% e che un investtore flat potrebbe entrare con il 3%/5% circa del suo capitale destinato all’azionario.

    Rispondi  |  Quota
  • # 3

    Si scusa gipa , forse mi sono espresso male io, tant’è che settimana scorsa io un po’ di rischio me lo son preso, iniziando a compricchiare intesa s.paolo.
    Penso anche, che la tecnica ,qualsiasi tecnica, in questa situazione, valga fino a un certo punto,
    Ritengo, come tu del resto, che seguire solo io segnali sia altamente pericoloso perché potrebbero essere invalidati da una qualsiasi notizia.
    Giustamente fai presente di stoppare velocemente

    Ciao

    Rispondi  |  Quota
  • # 4

    finalmente riesco a leggerti pure io!

    Avrai notato che molto spesso DeMark ti segue!! ;-) ;-) :D

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  • # 5

    Chi ieri ha approfittato del possibile rimbalzo oggi puo chiudere con profitto;e questo vale sia per trader che per investitore… intanto si mette fieno in cascina

    Rispondi  |  Quota

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