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Cosa investire nei prossimi dieci anni

I possibili trend del futuro, esposizione e se possibile discussione.

giovedì, 25 febbraio, 2010 , ore 1:02 - 13 Commenti

Come la fine dell’anno la fine di un decennio è un punto di svolta importante e che porta a riflessioni sul futuro e sui suoi possibili sviluppi. Questo vale per la nostra vita biologica ma anche in riferimento al mondo che ci circonda compreso quello finanziario.

 

La BCA research ha recentemente realizzato un report che dopo aver rapidamente descritto i megatrend dei decenni dal dopoguerra in poi cerca di analizzare i possibili trend macro del prossimo decennio ed i possibili impatti che questi trend avranno sugli investimenti finanziari.

 

Per motivi di tempo e di spazio taglierò la parte riferita ai macro trend per soffermarmi invece sulle possibili conseguenze sui mercati estrapolate dalla BCA research e poi alcune mie riflessioni sui temi trattati sperando che questi stimolino una discussione.

 

Se poi qualcuno fosse interessato allo studio dietro alle conclusioni cercherà di affrontare anche i temi macro ma per il momento mi soffermerò solo sulle possibili scommesse del prossimo decennio.

 

1)Azionario USA: rialzista ciclico ma secolare ribassista.

 

Questa è evidentemente anche la mia posizione attuale sull’azionario USA ed in generale sull’azionario occidentale. Il basso livello degli interessi, politiche fiscali e monetarie ultraaccomodative e un mondo comunque in crescita anche se a macchia di leopardo è supportivo dell’azionario USA ma nel momento in cui le politiche fiscali e monetarie dovranno essere riversate, soprattutto in caso di ripresa di spinte inflazionistiche o anche solo per il timore delle stesse il mercato azionario ptorebbe patire creando le condizioni per un decennio sostanzialmente flat in termini nominali e negativo in termini reali. Ricordiamoci che per il DJIA occorsero 26 anni per allontanarsi dall’area 100, 18 anni per allontanarsi definitivamente dall’area 1000 ed ora son 10 anni che oscilliamo intorno ai 10.000.

 

2)Bond governativi: bear market di intensità bassa

 

la BCA vede, e anche in questo c’è la mia condivisione, una lenta transizione da uno scenario deflazionistico ad uno inflazionistico e questo dovrebbe portare i bond governativi a prezzare a fine decennio rendimenti più alti degli attuali. Il rendimento del decennale americano vede un chiaro pattern di massimi e minimi decrescenti dal 1980 ad oggi ma il punto di non ritorno dei mercati azionari si è visto mano a mano su livelli di rendimento sempre più bassi. Se la crisi del 1991 esplose con tassi decennali al 9% e la bolla tecnologica esplose con tassi al 6,7% la crisi subprime eruttò con rendimento del decennale al 5,25%; questo porta alla riflessione che la prossima crisi esploderà con tassi a lungo e a breve tra il 4 ed il 4,25%  che causeranno anche la fine di questo trend al ribasso dei tassi governativi occidentali.

 

3) Dollaro USA forte contro le valute dei paesi avanzati ma debole contro le valute emergenti

 

Il bear market del dollaro dura da circa 10% e ha perso circa il 48% dai massimi e storicamente da quando il dollaro è una fiat money sia in termini di dimensioni che di durata il bear market del dollaro sembra avere ancora poco spazio almeno contro le valute dei paesi avanzati. L’economia USA sembra più pronta ad un ciclo di recupero non tanto per meriti propri quanto per le difficoltà dell’Europa e del Giappone e dell’Inghilterra. Contro molte delle valute emergenti invece il dollaro sembra sovraquotato e ci si aspetta soprattutto nella seconda metà della decade una accelerazione della sua debolezza contro levalute emergenti soprattutto asiatiche.

 

Mentre sulla forza degli emergenti concordo sulla forza del dollaro contro le valute dei paesi avanzati sono parzialmente scettico in quanto ritengo che sarà più probabile un trading range massivo in cui a seconda del momento del ciclo economico si avranno dei forti swing in entrambe le direzioni.

 

4)Rischio di carenza del petrolio

 

C’è l’evidenza di un calo della capacità produttiva mondiale ex Arabia Saudita ed un aumento dei costi di esplorazione. Se ad esso aggiungiamo una forte relazione tra il reddito procapite ed il prezzo del petrolio e considerando che la maggior parte della popolazione vive nei paesi con il reddito più basso ma in piu forte crescita è probabile che la domanda di petrolio continuerà a crescere. Il consumo dei paesi emergenti complessivo ha ormai superato quello dei paesi avanzati e considerando che la penetrazione di automobili in Cina è uguale a quello degli Stati Uniti nel 1917  pur in presenza di una vendita di auto già superiore a quella USA non può che determinare il rischio nel prossimo decennio di frequenti shock petroliferi o comunque di una costante crescita dei prezzi

 

Ritengo possibile un retest dei massimi assoluti raggiunti due anni fa e forse anche il loro superamento nel prossimo decennio salvo scoperte sensazionali ed a basso costo nei prossimi anni.

 

5)Andamento delle commodities industriali a V

Durante la prima metà del decennio il deleveraging dell’occidente, un inevitabile rallentamento della Cina ed un possibile recupero del dollaro potrebbero frenare l’andamento delle materie prime industriali che si potrebbero indebolire ma solo fino a quando la forza degli emergenti non prenderà il sopravvento e la domanda delle materie prime tornerà a crescere soprattutto se l’inflazione rifarà il capolino sui mercati nella seconda metà del decennio.

 

Anche questo punto potrebbe essere condivisibile.

6)Compra l’immobiliare Cinese

Per la BCA research il prezzo degli immobili in Cina può crescere ancora soprattutto nelle città medie (per gli standard Cinesi) dove i prezzi sono rimasti convenienti.

 

Personalmente anche questo trend lo dividerei in due fasi, una fase iniziale di correzione imposta dalle politiche restrittive sul settore da parte delle autorità ed una nuova ripartenza quando l’inflazione farà di nuovo capolino sui mercati.

 

7)Vendere i bond Giapponesi e lo Yen

La BCA research vede un rischio di trappola del debito in Giappone e l’unica strada per uscirne è secondo la casa di investimenti inflazionare la moneta ed il fatto che nella recente crisi l’unico rendimento che non ha fatto nuovi minimi di lungo periodo è stato il decennale Giapponese potrebbe far pensare in una sua prossima inversione rialzista.

 

Personalmente penso che un eventuale trend al rialzo dei rendimenti giapponesi però potrebbe riattrarre in patria capitale esportato ed allocato in altri paesi e ridurre la debolezza della valuta nipponica.

 

8)I paesi emergenti asiatici sovraperformeranno i paesi latino americani

In assoluto la BCA research si attende una performance dei paesi emergenti in linea con gli altri mercati mondiali in quanto difficilmente gli emergenti riescono a sovraperformare i mercati avanzati per più di dieci anni. All’interno di questo contesto però i paesi asiatici soprattutto i nquesti primi anni del decennio dovrebbero poter sovraperformare i paesi latino americani questo grazie anche al costo delle materie prime stabile, materie prime che hanno reso ricche molti dei paesi latino americani negli ultimi 7/8 anni.

 

Io invece mi attendo una continua overperformance degli emergenti sebbene in un contesto variabile in quanto molti degli emergenti di oggi fra 10 anni sedieranno vicino ai paesi sviluppati nei consessi economici internazionali e quindi sebbene maggiormente a rischio nella prossima gamba ribassista potranno nelle future fasi rialziste recuperare molto in fretta come già accaduto in questo decennio anche grazie a minori rischi dal lato del debito governativo.

 

Concludendo mi sento molto vicino a molte delle considerazione della BCA, vedo una debolezza strutturale dei mercati azionari che potrebbe essere accentuata anche dal reverse del rendimento dei governativi causato dalla diminuzione dei compratori ed anche dalle rinascenti pressioni inflazionistiche, vedo un dollaro non fortissimo visto la sua lenta perdita di potere globale ma lo vedo comunque meno debole che nello scorso decennio in quanto i flussi di rientro dei capitali domestici potrebbero comunque sostenerlo. Vedo un petrolio forte e le materie prime industriali forti ma meno del petrolio a scontare soprattutto in questa fase il deleveraging occidentale, penso poi che gli emergenti continueranno nella fase di avvicinamento alle economie avanzate sebbene all’interno di fasi cicliche con il Giappone a fare da maggiore incognita ad eventuali rischi governativi.

 

 
 
avatar gipa69

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13 Commenti

  • # wpmp_switches
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    ottimo Gipa, davvero interessante e professionale. ;-) resti una delle mitiche tracce da seguire se si vuole cercare di capire anche oltre il trade :-) immagino sai che ti diro’ che condivido tutto , e per me come sempre sara’ il $ a decidere e determinare tutto, quindi la sua politica dei tassi e cmq la politica USA_FED. hai detto una cosa importantissima , tra le altre :

    Dollaro USA forte contro le valute dei paesi avanzati ma debole contro le valute emergenti

    ed e’ verissimo : e’ ora che ci abituiamo a pensare che l’euro non sara’ sempre il contraltare del $ , che scivolera’ anche lui di meno ma assieme al $ e che le valute forti saranno altre. come sai temo fortemente la deflazione e lA RECESSIONE e per ora non ne siamo fuori. grazie per il tuo lavoro. ;-)

  • # wpmp_switchet
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    Grazie, sono considerazioni molto interessanti.

  • # wpmp_switcheu
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    Per ora ti dico solo ottimo articolo e iniziativa interessante :-)

  • # wpmp_switchev
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    Bell’analisi ma…un pò banale e prevedibile!
    Non tiene conto di nessun evento imprevisto.E’ quasi
    impossibile che in un decennio non succeda nulla di grave!
    Un default importante, una guerra, un attentato di proporzioni enormi etc….
    Secondo me, qualcosa di GROSSO accadrà già nei prossimi mesi.
    Non vorrei portare sfiga ma… tutto viaggia troppo sul filo del rasoio!

  • # wpmp_switchew
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    Grazie per i complimenti e considerate che mi ha portato via due giorni tra la traduzione, la realizzazione della sintesi e i commenti aggiuntivi. :-)
    Per Penta: si per il momento sono le politiche monetarie USA che dettano i ritmi.

    Per Giuliano: Beh banale e prevedibile non lo so.. non è che tutti gli analisti che operano sul mercato pensano questo, c’è chi pensa che sia partito un nuovo bull market e chi vede nuovi minimi degli indici, chi vede deflazione e quindi prezzi delle obbligazioni ancora più bassi e altri inflazione e quindi bond con prezzi più alti, chi vede l’esplosione della bolla immobiliare Cinese mentre qua si dice che l’immobiliare è da comprare dopo una fase correttiva. Insomma dire che son banali otto alternative di investimento mi sembra un po limitativo.
    Poi gli eventi imprevisti non sono calcolati perchè…. sono imprevisti!! Però giuto per dire parlo di un rischio governativo giapponese e non mi sembra una cosa da poco conto e poi il report della BCA parla anche di un possibile test della solidità dell’unione mentre io mi sono limitato ad una debolezza dell’euro contro dollaro che poi potrebbe indicare porprio la stessa cosa. Presento uno scenario non ottimistico che si va legare a molti altri articoli presenti su questo blog che parlano di un bear market secolare sull’azionario occidentale ancora in essere e che si concluderà solo più in la… non mi sembra un’analisi ne ottimista ne pessimista ma equilibrata che nel lungo periodo è la strategia migliore (nel breve e medio non è detto).

  • # wpmp_switchex
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    Quando ritieni che ci sara’ il crollo dei titoli di stato italiani contagiati dalla crisi dei PIIGS?

  • # wpmp_switchey
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    :-) :D :-) :D :-) :D ;-) ;-)

    Certo che se quello che tu dici, si avvererà anche solo per un 68% , tu sei a posto Gipa o meglio sei a cavallo !!!!
    Basta seguire il piano predisposto !!!

    Io comune mortale non riesco a vedere più lontano dl mio naso!!! Sarà perchè sono miope ed un astigmatico ????!!!????……Boh!

    A me basterebbe imbastire di volta in volta qualche bel Gain !!! Magari imbroccando il sentiment del mercato il mese prima per il mese dopo …. non chiedo tanto !!! o chiedo troppo !!!??

    Saluti ! E segui il piano !!!
    Potresti essere il nuovo Warren Buffet alla fine del prossimo decennio !!
    Auguri !!

  • # wpmp_switchez
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    @ mario:

    Naturalmente è un evento possibile ma se succede nel corso di questo decennio sarà probabilmente anche la possibile causa del break dell’euro cosa che ritengo improbabile. Attualmente i bond italiani hanno gia subito contagio basta vedere l’andamento del CCT ad esempio oppure dei cds. Un ulteriore peggioramento lo vivrei come un occaasione di acquisto in quanto causerebbo ulteriore debolezza dell’euro e quindi migliore competitività verso il resto del mondo.

  • # wpmp_switchfa
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    @ Roberto:

    Personalmente ritengo molto più facile fare previsioni di lungo che previsioni di breve perchè il lungo è più rispettoso delle dinamiche cicliche dei mercati e dell’economia e corrisponde di piu all’andamento dell’economia reale rispetto al breve e medio termine che può essere molto più irrazionale e legato a dinamiche relative al sentiment degli operatori od ad aventi esogeni.
    Ci sono pochissimi eventi che possono modificare l’andamento di lungo periodo dell’economia mentre ce ne sono moltissimi che influenzano i trend di breve.
    Lo so e’ qualcosa che stravolge le normali teorie ma io son fatto così. ;-)
    Il difficile è rispettare le proprie convinzioni e portarle davvero a termine piuttosto che essere tentato dai possibili gain iniziali.
    Con l’oro ad esempio mi sto imponendo maggiore autocontrollo, ti dirò poi se ha funzionato.

  • # wpmp_switchfb
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    davvero ottimo
    mi era sfuggito , ma è di grande uilità per la Asset Alloc

    da sviluppare , se riesco

  • # wpmp_switchfc
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    Interessante e ben presentato. Sarò di parte, dato che mi occupo di investimenti immobiliari, ma penso che quello degli investimenti in immobili sia uno dei campi di maggiore interesse. Il mercato cinese al riguardo è il primo, per una serie di ragioni, ma mi permetto di aggiungere anche il Brasile e il Sudafrica, dove è possibile trovare interessanti opportunità. Ciao!

  • # wpmp_switchfd
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    Mi sembra vero, pur se alcune idee pubblicate propongano altre considerazioni .

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