Con l’inversione degli addendi il risultato non cambia?In una nuvola feroce di pessimismo la mia natura contrarian mi fa pensare ad un sereno recupero.Purtroppo il tempo è tiranno ed il mio aggiornarmi viene prima necessariamente della sintesi di studio per cui non è che ho moltissimo tempo anche se le cose da dire sarebbero veramente tante. Avevamo individuato una area target di rimbalzo per lo spoore e da li il rimbalzo è avvenuto. Avevamo individuato uno spazio di rimbalzo che è stato coperto quasi totalmente mancando il target di prezzo per circa un punto percentuale prima di scendere ed in quest’ultimo caso perforare la media moble a 200 giorni che avevamo indicato come un possibile baluardo pro successivo rimbalzo più corposo. Certamente i dati macro hanno negativizzato e secondo me negativizzeranno ancora la situazione con un mercato che si trova a combattere tra un Europa che non risolve i suoi problemi, e i paesi emergenti in rallentamento con il mercato statunitense che non riesce a fare da traino all’economia globale e comincia anch’esso a rallentare. Ed infatti il ribasso si è fatto più globale e mentre venerdì i titoli di stato italiani rimbalzavano la negatività si espandeva su tutti i mercati con un risultato finale di settimana che vede i finanziari tedeschi sottoperformare significativamente quelli italiani nel segno di un peggiore complessivo delle considerazioni.
In questa situazione solitamente le autorità agiscono ed è proprio questo il problema dei mercati stretto tra la morsa del rallentamento macro ed il rischio di un intervento concertato sui mercati che almeno momentaneamente, se non anche strutturalmente potrebbe scaricare gli eccessi di negatività. Molti di noi vedono in un mix di politica monetaria/fiscale ancora più accomodante solo un ritardare la negatività repressa dei mercati ma personalmente cosi come dal 2000 ad oggi non sono mai stato particolarmente ottimista sui mercati, devo dire che ora essere eccessivamente pessimisti secondo me non pagherà per molto tempo. In ogni caso per me il bear market è incompleto e necessita di una terza gamba ribassista sia per motivazioni tecniche ma anche fondamentali e necessaria a risolvere i molti nodi che la guerra valutaria in corso ha messo in piedi ma in un contesto in cui la maggior parte degli analisti tecnici è negativa per il medio (6/12 mesi) mi piacciono le opinioni motivate e contrarian soprattutto se questa hanno portato nelle ultime chiamate risultati positivi. A questo proposito non posso fare a meno di citare Barry Bannister strategist di Stifel Nicolaus e molto seguito anche da Marc Faber il quale sostiene senza mezzi termini che questa correzione di medio servirà a decorrelare i mercati azionari dalle commodities e poi lo spoore spinto dai Tech/Telecom/Healthcare con il contributo ciclico di banche e commodities raggiungerà nuovi massimi tra il 2013 ed il 2014 prima di imbarcarsi in una nuova gamba ribassista ma meno profonda che nel passato. Ora come dicevo questa considerazione è ben motivata e prende in considerazione diversi aspetti del mercato USA e mondiale, dai fondamentali al macro, dalla politica fiscale alla situazione interna ai mercati. In particolare analizzando i movimenti del mercato all’interno delle precedenti fasi cicliche di questo bear market secolare identifica delle fasi bullish tra cui quella di bull maturo che secondo Bannister dovrebbe avvenire nella seconda metà del 2012 e prosegure anche nel 2013. Osservando il grafico non si può notare la similitudine tra il movimento attuale e quello risalente al bull market del 2003/2008 o anche alla fase di fine rialzo del periodo 1998/2000.
E allora mi sono domandato cosa potrebbe negare lo scenario di Bannister e secondo le mie modeste considerazioni io penso che Bannister avrà ragione ma solo in parte in quanto in caso di ulteriore deterioramento della situazione le autorità monetarie sicuramente interverranno ed i mercati reagiranno positivamente ma non penso che il contributo della reazione potrà essere lungo e duraturo e potente come nelle precedente fasi cicliche a causa del pessimismo strutturale dei mercati ma sicuramente potrà esercitare il suo influsso benefico per diverso tempo; se poi tra le elezioni francesi e greche l’autorità monetaria e politica europea si muoveranno con decisione e con l’approvazione dei mercati allora lo scenario di Bannister potrebbe anche essere più vicino al reale. In ogni caso i mercati sono sempre un work in progress e a mio modo di vedere la situazione si sta deteriorando in maniera tale (non più locale ma globale) che nel giro di qualche settimana qualche intervento di natura straordinaria verrà implementata e questo dovrebbe segnare una svolta di momentum positiva. Obama ha bisogno di questo come la reazione degli scommettitori dopo il dato dei nuovi occupati USA mostra chiaramente e politicamente parlando anche Bernanke ne ha bisogno visto gli attestati di disistima che Romney continua a mandargli.
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5 Commenti
Molto interessante, grazie gipa per aver trovato il tempo!
ottima questa osservazione
anche Bernanke ne ha bisogno visto gli attestati di disistima che Romney continua a mandargli.
sintetizza quanto hai detto sopra: l’intervento politico probabilmente ci sarà, e sarà improvviso: le considerazioni dei mercati non possono guardare solo alla economia
ciao e grazie
allora si può cominciare a mettere qualche euro?
In ottica di recupero di breve medio secondo me si; poi cosa succederà è tutto da vedere ma una scommessina ce la farei.. ciaooooo
Ma allora il buon barry sarà guru??