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Ci avviciniamo alla fase del recupero

Analisi macro dei mercati

sabato, 4 settembre, 2010 , ore 15:31 - 12 Commenti

In questi ultimi giorni l’eccessivo pessimismo che permeava il mercato ha fatto si che esso sovrareagisse a dati costruttivi ma non brillanti, daltronde maggiore è la violenza del recupero e molto probabilmente esso non è costruttivo come il mercato si illude che sia.

Ora i livelli raggiunti necessitano di estrema prudenza perchè sono frutto principalmente di un forte short covering causato dalla necessità di diversi operatori di chiudere le posizioni ribassiste aperte, c’è da notare che i survey sia sugli investitori individuali che sugli investitori professionali mostravano letture negative simili a quelle di marzo 2009.

Ecco, in quest’ottica il mio invito sulla eventuale posizione aperta la settimana scorsa su mia indicazione è di alzare significativamente lo stop loss, almeno sopra i 1080 spoore per salvaguardare i guadagni da eventuali nuovi scenari negativi.

Detto questo in quale scenario ci troviamo?

Ci troviamo nello scenario detto e ricordato orami da diversi mesi a questa parte dove il macro la fa da padrone su ogni altro aspetto, dove il rallentamento del mercato e la paura del double dip, della seconda ondata recessiva, ha preso drammaticamente piede nel mercato. Certamente i livelli visti in queste ultime sedute scontano un peggioramento di scenario e scontano un mercato vicino ad uno scenario recessivo, daltronde come dicevo sopra sebbene i dati siano stati letti positivamente quello che abbiamo potuto notare ad una lettura più attenta è che la positività era legata al fatto che la produzione in realtà è cresciuta più in fretta della domanda e quindi rallenterà ulteriormente con la discesa dei nuovi ordini e l’aumento degli inventari sembra indicare.

 

 Inoltre anche il dato degli occupati è stato sicuramente influenzato dai fattori stagionali come la presunta crescita degli occupati nel settore costruzioni sembra indicare e come questo grafico evidenzia scomponendo solo il primo semestre di ogni anno dal 2004 ad oggi; come si può notare i net payroll rispetto al 2004 (anno comparabile in termine di performance azionaria rispetto a questo) sono cresciuti molto meno ma anche il contributo degli aggiustamenti demografici è cresciuto.

 

Ma non è tutto nero il mondo del macro, voi sapete che da tengo sostengo che questa correzione economica è una correzione di medio che permetterà poi all’economia ed ai mercati di avere una nuova fase positiva, i segnali dei paesi emergenti sembrano a tutti gli effetti mostrare questo scenario con dati incoraggianti sia dalla Cina che dall’India. Naturalmente sono solo primi timidi segnali ma vanno nella direzione prospettata con gli emergenti a guidare la danza ma sara il recupero dell’economia USA a fare ripartire i mercati e questa deve prima assorbire la fine degli aiuti all’immobiliare e la situazione di quel settore ancora complessa come questa grafico che mostra le regioni dove la situazione è più complessa e dove i foreclosure continueranno ancora per diverso tempo.

 

Nel frattempo l’ECRI Weekly index è però in fase di rallentamento, un rallentamento significativo e che non può non causare contraccolpi nell’andamento dell’economia nel suo complesso. Dal mio punto di vista quindi sebbene siamo vicini al bottom (è il motivo per cui si è già entrati sul mercato) bisogna ancora tenere conto che occorrerà rifar rallentare anche il settore manifatturiero che sta crescendo troppo in fretta rispetto alla domanda e bisognerà che l’immobiliare trovi ancora un punto di minimo importante.

Sul lungo periodo, invece, bisogna evidenziare di come le valutazioni non siano ancora quelle necessarie a dichiarare la fine di un bear market secolare; come mostra questo interesante grafico che utilizza diverse misurazioni fondamentali le valutazioni non sono ancora in linea con i principali bottom di lungo periodo. Questo vale sia se usiamo gli utili aggiustati ciclicamente, sia se confrontiamo le azioni con le vendite effettuate dalle stesse, sia se le confrontiamo con gli utili dopo aver aggiunto il debito e sia se le confrontiamo con le dimensioni del PIL USA.

 

 
 
avatar gipa69

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12 Commenti

  • # wpmp_switches
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    Ciao Gipa complimenti per le analisi e gli approfondimenti molto interessanti.

    Ti faccio solo una domanda: non ritieni che la mole del debito possa portare o ad una nuova caduta dei corsi azionari (sul nostro indice anche a 10000-14000) seguita da una lunga fase di accumulazione su basi basse (range 14000-22000 a seconda di dive sarà stato il, bottom definitivo).

    Grazie e buon weekend

  • # wpmp_switchet
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    premetto di non essere un esperto di finanza ma per ora un semplice appassionato…sono anche io preoccupato per una seconda ricaduta del mercato azionario per via della continua diffusione di informazioni negative su occupazione e debito pubblico. Tuttavia avverto la voglia di sostenere questa situazione già critica dove le perdite degli investitori azionari toccano facilmente il 30%-40%. Siamo tutti con gli occhi puntati verso la ripresa economica sperando che il fattore psicologico giochi un fattore importante per la ripresa

  • # wpmp_switcheu
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    @ palenque:

    personalmente attualmente vedo un economia che sebbene a due velocità possa ancora crescere a livello mondiali a buoni ritmi e permettere quindi su questa crescita di quantomeno ridurre l’impatto del debito sulle economie occidentali, sarà invece la prossima crisi sui paesi emergenti a causare una nuova discesa dei corsi azionari probabilmente piu forte in quell’area dove nel frattempo le quotazioni saranno cresciute piu in fretta e meno in fretta da noi. Poi se cambia qualche cosa aggiornerò le considerazioni.

  • # wpmp_switchev
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    @ manuele:

    Il fattore psicologico ha sua importanzxa ed appunto per questo invito a considerare che la psicologia attualmente fortemente pessimista dalle nostri parte non è detto che sia la stessa nei paesi emergenti, anche la psixcologia deve essere pesata sulle varie aree geografiche e sulle varie prospettive.

  • # wpmp_switchew
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    @ gipa69:
    grazie :-)

    anche se io resto pessimista sui mercati occidentali e comunque non credo che gli altri per ora possano fare a meno di america ed europa.

  • # wpmp_switchex
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    @ palenque:

    Rispetto la tua opinione :-)
    Io invece come spiegato sono rialzista di brevissimo ribassista di breve, rialzista di medio e ribassista di lungo.

  • # wpmp_switchey
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    @ gipa69:
    scusa l’intrusione, potresti dirmi in termini di tempo le tue previsioni del trend ?? per intendere brevissimo immagino 1 settimana, breve?? medio ?? lungo ?? grazie e perdona l’ignoranza…

  • # wpmp_switchez
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    @ luciano:

    Beh diciamo che definire il tempo con formule chiuse sarebbe un segno di arroganza, cmq tendenzialmente e per correggere quanto detto sopra ritengo che massimo una due sedute si fa un massimo poi correzione di breve di qualche seduta, poi nuovo spunto rialzista entro 1/2 settimane, poi nuovo discesa di diverse sedute e poi il bottom del movimento che non so se sarà sopra o sotto i minimi di luglio. Questo è più o meno il mio andamento standard ma questo ipotizzando pure che possa essere sbagliato. :-)

  • # wpmp_switchfa
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    Ciao Gipa e un caro saluto a tutti gli amici del blog.
    :D

    A me interesserebbe sapere quando (all’incirca, ovviamente) prevedi possa verificarsi la possibile crisi degli emergenti e quanto, secondo te, potrebbe durare. Mi rendo conto, anche se sono ancora annebbiato dalle vacanze, che una risposta alla seconda domanda è estremamente difficile, però magari esiste una casistica passata che può aiutare e di cui non sono a conoscenza. :D ;-)

  • # wpmp_switchfb
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    Il titolo però potrebbe indurre in errore qualcuno all’errore essendo visto più a medio termine, rispetto invece a breve termine dove tu e anch’io sono propenso a pensare ad un nuovo ribasso anche se non traumatico.
    Speriamo leggano tutto interamente il tuo commento.

  • # wpmp_switchfc
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    @ lupoalberto66:

    Ciao lupo e ben tornato :-)

    Io direi che una crisi significativa degli emergenti potrebbe manifestarsi nel 2012/2013 a seconda di quanto il processo si possa iperestendersi. Naturalmente è un conto spannometrico e le condizioni dei mercati potrebbero modificare i tempi ed il prezzo. :-)

  • # wpmp_switchfd
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    @ Madness:

    Hai ragione, ma è fatto di proposito con due finalità:

    1)Costringere a leggere tutto.

    2)Potermi criticare tranquillamente se sbaglio. :mrgreen: :-)

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