Aggiornamento della situazioneDove va lo spoore.domenica, 10 gennaio, 2010 , ore 18:50 -
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Rispetto all’analisi della settimana scorsa ben poco è cambiato.
Mentre ci prepariamo ad entrare nel periodo delle trimestrali con il solito anticipo di Alcoa domani, il mercato manifesta una fase favorevole grazie al sentiment che sebbene da una settimana all’latr amostri delle variazioni risulta sempre molto positivo sul mercato e mentre i survey mostrano un certo calo di positività (ma relativo in considerazione che sull’AAII per l’asset allocation ideale l’esposizione azionaria è salito ai massimi da settembre 2007) mentre gli internals quali il CPCE o l’ISEE l’andamento positivo cresce ulteriormente.
http://www.tradersnarrative.com/sentiment-overview-week-of-january-8th-2010-3451.html
In questa situazioni anche news non interpretabili positivamente continuano ad essere ignorate dal mercato o trasformate positive, se infatti le news positive spingono i trend reflazionistici le news negative sono positive per i carry in una gara a quale fattore è più importante per la positività dei mercati mentre da fonti Bloomberg i fondi hedge stanno aumentando il proprio leverage sulle posizioni sui mercati.
Dal mio monitor la debolezza dei rendimenti governativi e dei titoli free risk continua ad essere la principale causa della forza dei mercati, le liquidazioni di fine anno sono ora utilizzate per costruire nuove posizioni sull’azionario mentre anche le materie prime mostrano una certa forza sebbene mister rame abbia mostrato nelle ultime due sedute una certa debolezza. Â
Anche i recenti dati negativi sull’occupazione o sul credito non hanno causato un forte movimento direzionale dell’obbligazionario segno che c’è una certa pressione alla vendita data dalla ricerca di rendimenti superiori al free risk.
Mi attendo sempre nel giro di qualche settimana una pausa correttiva seria che si verifica solitamente nella fase di recupero quando il ROC a un’ anno del rendimento obbligazionario governativo a due anni torna positivo e segna la fine del rally dettato dalla liquidità e permette l’inizio del rally derivante dai risultati se questi saranno sostenibili, periodo che però necessita di una certa pausa di consolidamento per i necessari aggiustamenti dei portafogli e che necessita di un aumento di volatilità anche in considerazione della volatilità storica sugli indici attualmente molto bassa come verificabile anche da questo grafico tratto da B&F.
A conferma di questa possibile fine del rally della liquidità abbiamo la conferma del TMS (True Money Supply), cioè uno degli indicatori di liquidità della scuola austriaca che al momento è quello che è stato più indicato per segnalare i trend della liquidità creata dalla banca centrale.
Nel frattempo come segnalato già in molti post il rischio che la crescita dei tassi sia il killer dei mercati azionari continua ad essere presente in considerazione non solo delle condizioni macro già illustrate (meno richiesta per ricerca di asset più rischiosi, maggiore offerta da parte dei governi, maggiore sensibilità dell’economia a tassi più alti) ma anche di quella tecnica che mostra questo grafico che vede le trandline discendenti che sostengono il movimento ribassista dei rendimenti sempre più difficili da comprimere.
di gipa69
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Ciao Gipa e un saluto a tutti i lettori del blog, a cui auguro di cuore un bel 2010!
non riesco a postare grafici, ma appena posso vi delizierò con qualche aggiornamento demarkiano 
Complimenti per le analisi sempre eccellenti.
Stasera per vostra fortuna
A parte gli scherzi, anche seguendo i conteggi di DeMark potremmo essere non troppo distanti da una correzione di una certa importanza. Ci risentiamo presto e intanto buon 2010 a tutti!
ciao lupo.